Ast, esce un arrestato ed entra un indagato - Live Sicilia

L’Ast e il neo direttore indagato: ‘Non c’era scelta, stop assunzioni’

Il neo presidente annuncia controlli sulle gare della società travolta dall'inchiesta
L'INTERVISTA
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PALERMO – “Ragioni di opportunità per non scegliere Giovanni Amico come nuovo direttore generale? Certo che c’erano e ci sono, ma l’azienda non poteva chiudere”.

Santo Castiglione, presidente dell’Ast dallo scorso gennaio, commenta così la nomina di Giovanni Amico, indagato nella stessa inchiesta che ha portato all’arresto di Ugo Fiduccia, l’uomo di cui ha preso il posto in azienda.

Il presidente allarga le braccia

Il presidente della società regionale di trasporti allarga le braccia. “Amico era l’unico dirigente apicale che poteva ricoprire il ruolo – spiega Castiglione -, ma il suo incarico è comunque a termine. Si tratta di un facente funzioni. Farò subito un interpello per ricoprire l’incarico nel giro di uno o due mesi, intanto l’Ast non poteva fermarsi. A cominciare dal pagamento degli stipendi che altrimenti sarebbero stati bloccati. Non era giusto danneggiare i lavoratori per qualcosa di cui sono estranei”.

Nessuna accelerazione, Castiglione crede fermamente nella cultura garantista. Ma Amico sarà presto sostituito: “Interpelleremo come da procedura i dirigenti regionali, poi eventualmente guarderemo verso figure esterne”.

Presto sarà sostituito

Quando? “Subito, lo metteremo all’ordine del giorno del prossimo Consiglio di amministrazione. La scelta di Amico è stata obbligata. Amico comunque è legittimato a ricoprire l’incarico perché non ha avuto l’interdittiva del giudice”.

Castiglione tiene a precisare pure che la sostituzione di Fiduccia era “all’ordine del giorno del Cda convocato prima che sapessimo dell’indagine”. Come dire: non si è fatto in tempo. Sia Amico che Fiduccia sono dipendenti Ast.

Stop alle assunzioni

Sul marasma contabile e le assunzioni ‘pilotate’ dai politici senza che ci fosse necessità di personale – così emergerebbe dalle intercettazioni – Castiglione preferisce non pronunciarsi. Sia “per rispetto nei confronti della magistratura”, sia perché “non ho ancora i risultati di un monitoraggio che ho avviato subito”.

“Stiamo controllando tutte le gare, una per una una – aggiunge Castiglione – così come le assunzioni. I contratti interinali sono stati stoppati. Stiamo analizzando quelli del passato, zona per zona”.

Castiglione, dunque, annuncia un nuovo corso. Basta con mamma Regione che paga i debiti di Ast e non controlla. Al contrario la politica distratta avrebbe sfruttato l’Azienda come un ufficio di collocamento per parenti e amici tramite un’agenzia interinale, bypassando il blocco delle assunzioni.


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Commenti

    pazzesco… senza parole.

    E’inutile ogni tentativo di esorcizzare, qui la tragedia è spalancata, nuda senza opacità, ti sbatte in faccia la realtà di istituzioni sfregiate, sorde, senza orgoglio. Troppo facile ridurre tutto a una prossima sostituzione, illudendosi che per riparare il danno basti la giustizia da sola.

    Nessuna meraviglia. La diversità tra Pubblico e Privato è fondamentalmente basata su quanto sopra.

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