ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!

ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!
Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.
Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!
Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.
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Io sono convinto che queste persone che non possono fare a meno di fare qualcosa, in questo caso andare a trovare i nonni, sono persone inaffidabili; se si vuole veramente bene ai propri genitori o nonni, si devono evitare queste visite perchè sono un pericolo. I tamponi fatti sul momento, anche se negativi, non escludono il contagio, perchè il virus potrebbe “covare” e manifestarsi qualche giorno dopo, rischiando di essere la causa della morte dei propri genitori.
io aggiungo che molta gente che non viene da altri luoghi fanno lo stesso , vanno in giro fanno assemblamenti poi vedono nonni genitori ecc ecc. dovrebbero obbligare a tutti di fare il tampone soprattutto a gli adolescenti che sono i piu’ incoscenti.
La notizia è stata notevolmente ridimensionata, ma continua ad essere evidenziata sul giornale e non si capisce il perchè.
La ragazza è andata via da Torino perchè il pensionato universitario dove alloggiava è stato chiuso per problemi logistici, e non avendo più dove vivere è tornata a casa. Poi, come ha avuto modo di spiegare, i nonni no li ha più, e comunque il fatto che si sia sottoposta al tampone, invece di rientrare con la promessa di farlo in futuro, dimostra che ci sono ragazzi molto più coscienziosi di molti palermitani che vanno girando per strada con la mascherina indossata con il naso scoperto o, ancora peggio, tenuta sotto il mento.
Quindi direi, giusto fare i controlli a tutti quelli che rientrano in Sicilia per queste feste, con tutte le conseguenze che ne derivano, ma un bell’esame di coscienza prima di parlare a vanvera, per tutti quelli che emettono sentenze sui social.