Avola, cede il controsoffitto di una scuola: era stata ristrutturata da poco - Live Sicilia

Avola, cede il controsoffitto di una scuola: era stata ristrutturata da poco

Fortunatamente il crollo si è verificato prima dell'inizio delle lezioni
PROVINCIA DI SIRACUSA
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AVOLA (SIRACUSA) – Cede il controsoffitto di una classe dell’istituto Giuseppe Bianca di Avola, nel Siracusano, prima dell’inizio dell’orario scolastico, ma il Comune ha deciso di chiudere la scuola in via prudenziale. L’ufficio tecnico sta verificando lo stato dei locali.

“Appresa la notizia, ho subito convocato le ditte e i tecnici che hanno effettuato i lavori, perché la scuola è stata recentemente oggetto di verifiche e controllo con una specifica relazione tecnico strutturale che ne attestava l’assoluta sicurezza – spiega il sindaco di Avola, Rossana Cannata -. Sono tutti al lavoro per capire perché sia accaduto”.

La scuola è stata ristrutturata con investimenti per circa 2 milioni di euro ed è stato effettuato un controllo, proprio nei soffitti, da una società di ingegneria specializzata in diagnostica strutturale con indagini e verifiche sui solai.

Filca Cisl: “Tragedia sfiorata”

“Si sarebbe potuta consumare l’ennesima tragedia con vittime innocenti che hanno corso il rischio di morire in quello che dovrebbe essere uno dei posti più sicuri, ovvero la scuola”. Lo dicono, in una nota congiunta, il segretario regionale della Filca Cisl Paolo D’Anca e il segretario provinciale della Filca Siracusa Ragusa, Nunzio Turrisi, commentando la notizia del crollo di un contro soffitto nell’istituto Giuseppe Bianca di Avola.

“Quello che certamente ci fa più rabbrividire – aggiungono – è che sembrerebbe che i lavori di ristrutturazione siano stati ultimati da poco con un investimento di 2 milioni di euro. Se così fosse saremmo di fronte non solo ad uno sperpero di denaro pubblico ma anche ad una responsabilità colposa di chi dovrebbe vigilare e invece mette a rischio l’incolumità pubblica. Da tempo, come Filca, ribadiamo che serve una vera mappatura di tutte le strutture scolastiche partendo dalla verifica della loro tenuta antisismica, e urge anche un’analisi dettagliata dell’adeguatezza strutturale e un controllo sulla reale tenuta dei solai perché molto spesso oltre che vetusti sono ammalorati dalle infiltrazioni a causa dalla scarsa manutenzione e anche questi fatto possono causare il crollo degli stessi o porzione di essi“.

“Oggi più che mai si dovrebbero sfruttare a pieno tutte le risorse disponibili, sia i finanziamenti europei o del Pnrr per mettere in sicurezza tutto il patrimonio edilizio scolastico ed evitare che si possono verificare le tragedie come quella che si è scongiurata oggi“.

“Anche in questo caso la prevenzione non è mai abbastanza e solo così si possono evitare rischi e salvare vite umane. È fondamentale poi che i lavori – concludono – vengano eseguiti da ditte specializzate che impiegano operai altamente qualificati e che applicano il contratto edile, perché purtroppo spesso non accade e i lavori che vengono consegnati non godono della giusta regola d’arte che serve”.


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