Bacini di carenaggio, la Regione: | "Stop a ristrutturazione dei vecchi"

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La scelta è legata alla decisione del governo della Regione di realizzare un nuovo bacino di carenaggio delle dimensioni di 80-90 mila tonnellate in sostituzione dei due bacini galleggianti. Il plauso del sindaco Orlando.

Cantieri navali di Palermo
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2 min di lettura

PALERMO – Si ferma la procedura per i lavori di ristrutturazione dei bacini di carenaggio da 52 mila e 19 mila tonnellate nel porto di Palermo, a supporto della Fincantieri. La Regione ha deciso di ritirare i provvedimenti con i quali aveva aggiudicato le due gare, per un importo complessivo di 50 milioni di euro. Il decreto di ritiro porta la firma del dirigente del dipartimento Attività produttive, Alessandro Ferrara. La scelta è legata alla decisione del governo della Regione di realizzare un nuovo bacino di carenaggio delle dimensioni di 80-90 mila tonnellate in sostituzione dei due bacini galleggianti; progetto realizzabile attraverso un accordo di programma con lo Stato.

“I Cantieri navali di Palermo e il loro indotto possono finalmente uscire da una condizione di precarietà e divenire una solida realtà imprenditoriale capace di stare nel mercato internazionale”. Così il sindaco di Palermo Leoluca Orlando saluta la decisione della Regione Siciliana di ritirare i provvedimenti per la ristrutturazione di due piccoli bacini di carenaggio al fine di procedere poi alla realizzazione di un bacino di dimensioni molto maggiori. “La scelta della Regione – osserva infatti Orlando – potrà adesso consentire di dar corso alla realizzazione di un bacino da 80-90 mila tonnellate, adeguato allo sviluppo dei Cantieri navali di Palermo così come richiesto in numerosi incontri, dal settembre dell’anno scorso, dalle organizzazioni sindacali e dal Comune di Palermo”.

“Soddisfatti che la Regione abbia deciso la revoca dei provvedimenti per la ristrutturazione dei due bacini di carenaggio minori in vista della realizzazione di un bacino da 80 mila tonnellate. Questo è un primo passo – dicono il segretario Fiom Cgil di Palermo Francesco Piastra e il rappresentante Fiom Francesco Foti – Ora occorre velocizzare al massimo le procedure. Sarebbe opportuno convocare subito un tavolo ministeriale per la definizione dell’accordo di programma, così come convenuto un anno fa presso il ministero dello Sviluppo economico, e contestualmente indire il bando per il project financing per il bacino offshore”.

“La notizia della procedura di revoca dei bandi per la ristrutturazione dei bacini di carenaggio più piccoli, apre la strada al rilancio di Fincantieri Palermo che deve passare però dalla realizzazione dell’opera da 80 mila tonnellate che serve all’Azienda a sviluppare l’off-shore, ma si faccia presto, si proceda subito con un tavolo per siglare l’accordo di programma fra Regione, cantieri e Ministero allo Sviluppo Economico e realizzare il bacino in tempi brevi”. Ad affermarlo sono Mimmo Milazzo Segretario Cisl Palermo Trapani e Ludovico Guercio Segretario Fim Cisl Palermo Trapani. “E’ giunto il momento di un serio rilancio del cantiere palermitano con un piano che deve vedere l’impegno di tutti, istituzioni e azienda per dare risposte certe ai lavoratori del cantiere e dell’indotto e garantire un futuro di commesse che diano solidità al sito industriale”.

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