Tra le mure amiche del PalaShark, Trapani Shark perde 88-95 il confronto con la Openjobmetis Varese al termine di una partita ancora una volta caratterizzata dall’assenza dello staff granata. I siciliani sono alla terza sconfitta consecutiva (due in campionato e una in Champions League) e perdono anche l’imbattibilità casalinga dopo cinque vittorie di fila.
Varese conduce fin dal primo possesso mettendo in campo una grande aggressività. Trapani nella seconda frazione rientra a contatto e assaggia anche il sorpasso ma, dopo la pausa lunga, Varese prende il largo con un parziale di 15-2 nei primi 3’ della frazione. Trapani ha ancora una volta le forze per rientrare riuscendo a giocarsi un finale punto a punto (86-87 al 39’). Cappelletti sbaglia la tripla del potenziale pareggio e la freddezza di Varese fa la differenza per portare a casa una vittoria molto importante.
La nota ufficiale di Trapani Shark
Al termine della gara casalinga persa contro Varese, ha parlato in sala stampa il direttore sportivo dei granata Valeriano d’Orta, che ha letto un comunicato senza possibilità di replica: “La Trapani Shark prende atto delle recenti determinazioni dalla Legabasket e dalla Federazione Italiana Pallacanestro che rappresentano un atto di palese ingiustizia e un accanimento persecutorio verso il club, compromettendo irreparabilmente la sua competitività e l’equità dell’intero campionato. Come si è visto questa sera, dove in condizioni di normalità avremmo rispettato quelle che sono le differenze evidenti di classifica coi nostri avversari”.
“La reiterata, e per quanto ci riguarda ingiusta, decisione di non far sedere in panchina il coach Alex Latini, unita alle sanzioni sproporzionate e infondate, nonostante la piena regolarità sostanziale documentata, la buona fede dimostrata e l’assoluzione del tribunale federale per il presidente Antonini riguardo ai crediti fiscali, non è un ostacolo operativo ma un vero e proprio attentato all’immagine e alla sopravvivenza del club. Tali misure, che ignorano precedenti clamorosi come quello di Cantù nel 2019, e Brescia nel 2020, dove la Fip ha attivamente favorito soluzioni flessibili per evitare collassi all’intero sistema, evidenziano un doppio standard inaccettabile e un trattamento vessatorio mirato contro la Trapani Shark”, prosegue il direttore leggendo la nota ufficiale.
“Mettendo seriamente a rischio i principi basilari di equità sportiva e parità tra affiliati. In questo clima di totale incertezza, arbitrarietà, mancanza di dialogo, dove la maggior parte dei giocatori ha manifestato la volontà di andarsene, e nel rispetto della correttezza che ha sempre guidato le azioni del club, la società annuncia che sta valutando seriamente e con urgenza l’opzione di non prendere parte alla gara in programma a Bologna valida per il 14° turno di campionato. Questa decisione estrema non è un capriccio, ma un atto di protesta necessario per denunciare pubblicamente la gravità di quanto stiamo subendo e per sollecitare un confronto costruttivo e istituzionale con gli organi competenti. Nella convinzione che il dialogo e il rispetto reciproco siano fondamentali per garantire equità e tutela a tutte le componenti del sistema sportivo”, si conclude il comunicato.

