"Belluscone" nelle sale |Ferrandelli: "Andiamoci tutti"

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Il parlamentare del Pd interviene sulle polemiche che hanno travolto il film di Maresco: "I berluscones chiedono il ritiro della pellicola? Io sto con Franco. Troppo silenzio dai progressisti palermitani".

PALERMO – “Oggi i festeggiamenti in onore a Santa Rosalia, patrona di Palermo e oggi in città nelle sale cinematografiche arriva anche ‘Belluscone. Una storia siciliana’ del grande Franco Maresco, un film che offre uno spaccato di una Palermo ancora impastata di mentalità mafiosa, un’altra città rispetto a quella dell’impegno antimafia, una città che però c’è e che il cineasta palermitano racconta con straordinaria originalità. Il film presentato al 71° Festival del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti è stato accolto da dieci minuti di applausi, una standing ovation seguita da unanimi consensi dalla critica nazionale e internazionale. Insomma, una buona notizia per Palermo, per il cinema siciliano e per le produzioni indipendenti. A guastare la festa, però, ci stanno pensando i ‘Belluscones’, alcuni parlamentari del centrodestra che hanno chiesto perfino il sequestro della pellicola. Quello che sorprende sono le loro motivazioni: parlano di una ‘immagine di Palermo e della Sicilia’ che film come quelli di Maresco contribuirebbero a ‘rovinare'”. Lo dice il parlamentare regionale del Partito Democratico Fabrizio Ferrandelli, intervenendo sulle polemiche degli ultimi giorni.
“Il film, da quello che ho letto, è un’ironica, pungente, documentata indagine antropologica sull’effetto della cultura berlusconiana nelle periferie di Palermo – scrive il parlamentare democrat -. E’ una pellicola dal sapore pasoliniano, che può colpire e avvilire solamente chi pensa che la cultura mafiosa, che è come la peste, sia stata definitivamente debellata. E non è così anche se molti passi in avanti sono stati fatti. Mi colpisce anche il silenzio del fronte progressista palermitano e siciliano rispetto agli attacchi che sta subendo Franco Maresco”. Ferrandelli, quindi, rilancia: “Io non ci sto – afferma -. Sto con Franco, un cineasta, un intellettuale, un artista di Palermo, che negli anni ha contribuito a diffondere, con i suoi film un’immagine potente e positiva della cultura palermitana e dei suoi anticorpi. Sto con lui, gli auguro di vincere e mi batto contro chi vuole negare il diritto di espressione artistica, il diritto alla critica e alla satira. Chiedo alla politica, al Pd e alla società civile di battersi contro chi vuole mettere il bavaglio alla cultura. Oggi il film sarà nelle sale di Palermo. Andiamo al cinema in tanti e a chi salirà fino a Monte Pellegrino chieda per favore a Santa Rosalia di proteggere ‘Belluscone’ e qualsiasi altro prodotto culturale della nostra Palermo e della nostra Sicilia dalla peste censoria dei Belluscones”.

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