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Ma finiamola la vittoria ad Agrigento non è esclusiva di La Vardera ma soprattutto del PD e % stelle. La smetta di proclamarsi leader della sinistra si facciano le primarie e vediamo chi la spunta.
"La solidarietà non basta piu" Ave ca...
Mi piacerebbe sapere il parere del ministro Piantedosi, Manderemo, faremo, sapremo............................................................................................................................................................................................................... Ministro <Piantedosi che ne pensa? fara' una altra conferenza stampa.....faremo, invieremo, pensiamo, lLa domanda soreg spontanea ....in quale anno? i n quale vita?
Nel cariese la mafia fa truffe con le firme digitali, estorce consensi falsi, ben e proprietà. Una nuovavera della quella truffa on line.
DA DIRE ABBIAMO VINTO AD AGRIGENTO E DA QUI ARRIVIAMO A PRENDERCI LA REGIONE CE NE CORRE. CONTROCORRENTE SE SUPERERA' LA SOGLIA DI SBARRAMENTO DEL 4% ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI E GIA' TANTO MA CON UNA PERCENTUALE AL DI SOTTO DEL 10 % E SENZA ALCUNA PROSPETTIVA DI SERIE ALLEANZE CON I PARTITI MAGGIORI DI SINISTRA, NON DICO AVS CHE IN SICILIA NON HA IL SEGUITO NAZIONALE, MA PD E 5 STELLE NON HA DOVE ANDARE. DISCORSO A PARTE E' PER CATENO DE LUCA CHE PER FARCELA E POTERE GOVERNARE IN SICILIA CON QUALCHE ASSESSORATO DI SERIE B , DOVRA' LEGARSI AL CARRO DEL CENTRO DESTRA PERDENDO MOLTO IN CREDIBILITA', D'ALTRONDE A SINISTRA NON TROVA PANE PER I SUOI DENTI.


La notizia della scomparsa di don Maurizio Francoforte mi ha profondamente toccato. È difficile trovare le parole per descrivere una perdita così grande, ma i ricordi e l’amore che ha lasciato in chi lo ha conosciuto parlano per lui.
Don Maurizio non era solo un parroco, ma un padre accogliente, una guida silenziosa e costante, capace di vedere il meglio in ognuno e di spronare chiunque a crederci davvero. Il suo sorriso, la sua voce che trasmetteva calore e fermezza, la sua presenza sempre pronta a dare conforto rimarranno impressi nei cuori di chi ha avuto il dono di incrociare il suo cammino.
Penso ai giovani che seguiva con passione, ai sogni che aiutava a coltivare, alle famiglie che accompagnava con delicatezza. Il suo amore per Brancaccio e il desiderio di riscatto erano il segno tangibile di una fede che si faceva concreta, che scendeva nelle strade, che sapeva sporcarsi le mani. E quel bastone di Fratel Biagio, che ha voluto accanto a sé anche nel momento dell’addio, sembra raccontare meglio di ogni parola il suo cammino: saldo, instancabile, ricco di speranza.
Don Maurizio era un dono per tutti noi, un esempio luminoso di cosa significhi vivere per gli altri. E anche ora, nel dolore della sua assenza, so che il suo insegnamento e il suo amore continueranno a guidare e ispirare molti.