CATANIA – Chiuso il cerchio sul delitto all’ex Foresteria di Catania, immobile comunale abbandonato e nel degrado a pochi passi dalla zona del Faro Biscari. La Polizia ha fermato due romeni accusati di essere gli assassini di Pop Vasile, ritrovato morto intorno a mezzanotte il due maggio scorso all’interno “dell’hotel dei disperati” di via San Giuseppe la Rena. I due fermati sono Daniel Gheorghe Rezmuves, 27 anni, detto Custura e Florin Lingurar, 27enne anche lui, conosciuto come “David”.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno portato a puntare il mirino degli investigatori quasi immediatamente sui due fermati di oggi. A seguito del riconoscimento della vittima all’obitorio effettuato da una donna romena l’inchiesta ha avuto una svolta. Le intercettazioni telefoniche fatte scattare sulle utenze di diverse persone che – da accertamenti della polizia – frequentavano l’ex foresteria o quel giorno si erano trovati sul luogo dell’efferato delitto. La chiave di collegamento è la romena, che ha avuto una relazione con la vittima e anche con un italiano, diventato il testimone chiave dell’indagine. L’uomo infatti che frequentava l’immobile per andare a trovare la donna avrebbe assistito al pestaggio di Vasile. Dalle intercettazioni si comprendeva che l’italiano aveva paura a esporsi per ritorsioni contro di lui dei due romeni, che l’uomo indicava come “Custura e David”. A quel punto il testimone oculare è stato convocato alla Squadra Mobile, che non ha potuto fare altro che confermare quanto già emerso dalle attività di intercettazioni. L’uomo, inoltre, aveva anche notato i due indagati adagiare su un materasso Vasile dopo averlo selvaggiamente picchiato.
“E’ un delitto efferato”- Evidenzia Antonio Salvago, dirigente della Squadra Mobile di Catania. Dalla prima autopsia è emerso che Vasile aveva una frattura alle ossa nasali, un trauma toracico e rilevanti ecchimosi. Calci e pugni, poi bastonati e alla fine un colpo di padella. Che da come si vede dalle immagini si è addirittura rotta. Surreale il movente per tanta violenza: Vasile si sarebbe rifiutato, come altre volte, di cedere del denaro e del cibo ai due presunti assassini. “Ci muoviamo su uno scenario di degrado assoluto”. – afferma il pm Fabio Regolo, che ha coordinato l’inchiesta con il Procuratore Michelangelo Patanè.
Le testimonianze e gli altri accertamenti hanno permesso ai poliziotti di concentrare l’attenzione sui due presunti assassini. I due dopo il delitto sono fuggiti e hanno lasciato Catania. Ligurar è stato fermato sabato a Licata, in provincia di Agrigento, mentre era a bordo di una Opel Astra con altri tre romeni. Rezmuvez, invece, è stato bloccato venerdì pomeriggio dalla Polizia di Frontiera di Gorizia in servizio nel valico terrestre di Sant’Andrea. Era a bordo di un furgone diretto in Slovenia. Tra oggi e domani si terranno le udienze di convalida dei fermi.

