Palermo, l'omicidio Barrile al Cep: le indagini dei carabinieri

Omicidio al Cep: il corpo nell’auto, lo sportello aperto, i silenzi del quartiere

omicidio Cep
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Le indagini sulla morte di Placido Barrile

PALERMO – Innanzitutto bisogna partire dalla ricostruzione dell’agguato. Quando i carabinieri sono arrivati in via Filippo Paladini al Cep il cadavere di Placido Barrile era dentro la macchina, nel sedile lato guida. Lo sportello era aperto e il finestrino abbassato.

Prima dei militari erano giunti il fratello della vittima, che ha chiamato il 118 poco dopo le 19 di sabato 9 maggio, altri parenti e amici che abitano a pochissima distanza dal luogo del delitto. Il corpo è stato mosso nel tentativo, tanto disperato quanto vano, di rianimare Barrile.

Potrebbero essere stati parenti ad aprire lo sportello, oppure lo stesso Barrile e il killer lo ha sorpreso mentre stava per scendere dall’auto. I vetri della Smart sono intatti. Non sono stati mandati in frantumi dai cinque colpi di pistola che hanno raggiunto la vittima al volto e alla testa.

L’assassino lo ha sorpreso perché sapeva che Barrile avrebbe parcheggiato lì o avevano un appuntamento? Ad agire è stato un uomo solo oppure qualcuno ha atteso che facesse fuoco per poi darsi alla fuga insieme? E bisogna anche escludere che vittima e carnefice non fossero insieme in auto. Parenti e testimoni non avrebbero fornito alcuno spunto investigativo utile. Silenzio assoluto in tutto il quartiere.

La Smart è stata sequestrata. I carabinieri del Nucleo investigazioni scientifiche stanno cercando di isolare impronte e tracce.

La Procura della Repubblica indaga sul movente. Barrile sembrava fuori dalle dinamiche mafiose. Il suo nome non emerge in nessuna delle recenti inchieste su Cosa Nostra. E allora si scava nel passato criminale della vittima con precedenti per droga e delitti contro il patrimonio. Potrebbe dunque essere stato un regolamento di conti nella gestione della piazza di spaccio oppure un furto commesso ai danni della persona sbagliata. Tante ipotesi, nessuna certezza.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI