PALERMO – “Per senso di responsabilità devo far svolgere i campionati e noleggerò le attrezzature in giro per la Sicilia. Mi assumerò la responsabilità in quanto organizzatore, perché si devono fare a tutti i costi”. A dichiaralo è un amareggiato Salvatore Gebbia, presidente della Fidal Sicilia, che è pronto ad affrontare i campionati assoluti di atletica in programma il 18 e 19 settembre a Palermo, ma che si sarebbe aspettato un maggiore supporto da parte del Comune per l’organizzazione e per l’acquisto dell’attrezzatura.
Tre gare d’acquisto andate completamente deserte e le attrezzature che, il prossimo 18 e 19 settembre, serviranno per i campionati nazionali di atletica leggera in programma a Palermo allo stadio delle Palme “Vito Schifani” non ci sono ancora.
Il rischio era che ben seicento persone, tra atleti, allenatori e dirigenti delle società, che arriveranno da gran parte d’Italia, non potessero svolgere le loro gare. Le rassicurazioni, però, arrivano dal presidente del Comitato Regionale Fidal della Sicilia, che si è impegnato in maniera intesa riuscendo a trovare l’accordo con il Cus Palermo che affitterà l’attrezzatura, in modo tale da permettere alla città di Palermo di ospitare nuovamente le gare dopo ben quattordici anni.
Lo stesso Gebbia, lo scorso 14 giugno, aveva lanciato l’allarme ai microfoni di Live Sicilia e disse che le gare erano a rischio, ma ad oggi il Comune non è riuscito a trovare una soluzione.
“Molte società hanno prenotato voli e hotel. Ho trovato l’accordo con il Cus Palermo che ci noleggerà una buona parte dell’attrezzatura – annuncia Gebbia -. Tra queste la pedana dell’asta, con la gara che si svolgerà lì; tutte le altre si faranno allo stadio delle Palme. Qualche altra attrezzatura la noleggeremo da altre società”.
Gebbia ha provato più volte ad intavolare un dialogo con l’Amministrazione comunale ma, purtroppo, con scarso successo: “Sollecito l’amministrazione comunale da circa un anno e mezzo, quando fu riconsegnato lo stadio. I campionati italiani erano in calendario per giugno 2020 e ricordo che per quell’occasione i soldi erano stati stanziati e mandati in ragioneria per la gara d’appalto, ma dopo venne bloccato tutto. Tra gennaio e febbraio chiesi un incontro per discutere dei campionati e dell’attrezzatura che si sarebbe dovuta comprare, ma non venni ascoltato. Dopo una serie di eventi si sono mosse le acque – ha continuato Gebbia – , sono stati prelevati dei soldi dal fondo di riserva ed è stata stilata la gara d’appalto; in quell’occasione dissi che i soldi non erano bastevoli, ma mi fu risposto che non c’erano altre disponibilità. A questa gara sono state invitate cinque società e nessuna di loro ha risposto. A quel punto venne rifatta la gara invitando ben quindici aziende e anche queste quindici… Al terzo tentativo, ancora con quindici società, di nuovo tutto deserto”.
“Ricevo giornalmente chiamate da parte di tutte le società che chiedono informazioni sullo svolgimento delle gare. Il Cus Parma mi ha chiesto la possibilità di avere una guida turistica per visitare il centro storico di Palermo. Vado avanti da solo – ha continuato con molta amarezza Gebbia -. Adesso manderò una mail al Comune chiedendo la pulizia straordinaria dello stadio, della potatura degli alberi e tante altre cose. Lo stadio è abbandonato. Insieme a due persone – ha concluso Gebbia -, una ventina di giorni fa, siamo andato in magazzino per pulirlo, lì abbiamo trovato anche attrezzatura che nessuno si aspettava. Nessun dipendente che ha chiesto se volevamo una mano”.
La risposta dell’Assessore Petralia
“Abbiamo fatto tutto secondo la tempistica e la procedura – si difende l’assessore Petralia -, destinando delle somme a questo tipo di acquisto e abbiamo fatto le necessarie gare invitando delle ditte specializzate. Abbiamo fatto tre gare, tutte e tre sono andate deserte. Ora sarebbe interessante chiedere alle ditte perché non hanno partecipato, seppure si sia detto che sono state stabilite in base ad una valutazione specifica per l’acquisto delle attrezzature. Eravamo fiduciosi che queste ditte avessero gli strumenti, ma evidentemente non li avevano, dovevano farli o forse avevano pianificato le ferie e non si sarebbero potute attivare per la consegna. Noi abbiamo fatto tutte le procedure al fine di avere il materiale disponibile. La Giunta ha ritenuto opportuno contribuire economicamente alla realizzazione della manifestazione”.
“La manifestazione si farà, su questo non ci sono dubbi”. Ha concluso l’assessore

