Cara di Mineo, le foto del Ros |Gli scatti al Viminale - Live Sicilia

Cara di Mineo, le foto del Ros |Gli scatti al Viminale

TUTTI I PARTICOLARI - GUARDA LE FOTO

ROMA- E’ il 29 luglio 2014, giorno importante perché mancano 24 ore alla definitiva aggiudicazione della gara da 97milioni di euro per la gestione del Cara di Mineo. Paolo Ragusa, rappresentante delle imprese che hanno vinto l’appalto nel 2012, Anna Aloisi, sindaco di Mineo del Nuovo centrodestra e presidente del consorzio che gestisce il centro rifugiati, Giovanni Ferrera, direttore generale del Cara di Mineo, Rosario Sinatra, sindaco di Vizzini, vengono fotografati dal Ros mentre si recano al ministero dell’Interno insieme a Luca Odevaine, uomo chiave di mafia capitale, consulente del consorzio Calatino terra d’accoglienza che gestisce il Cara. Le foto sono state pubblicate dall’Huffington post.

Poco prima Odevaine aveva annunciato ai suoi collaboratori Gerardo Addeo e Marco Bruera, che “stavano per arrivare” e si sarebbero recati subito “al Viminale”.

Le foto vengono scattate dal Ros davanti alla Caffetteria Mori.

Il momento è importante perché il Consorzio Terre d’Accoglienza aveva escluso, il 25 giugno, l’impresa Cot Ristorazione, unico concorente del raggruppamento poi risultato vincitore, “per l’assenza dei requisiti di partecipazione, per il mancato inserimento nella busta A dei documenti richiesti e per il mancato inserimento, nella busta B, dell’offerta tecnica”.

La Cot Ristorazione, dell’imprenditore Emanuele Ribaudo, è l’impresa che ha fatto ricorso all’Anticorruzione di Raffaele Cantone, ricorso che ha avuto come risultato la dichiarazione di illegittimità dell’appalto, per violazione dei principi di trasparenza.

PERCHE’ L’INCONTRO A ROMA? Abbiamo contattato Giovanni Ferrera, direttore generale del Cara di Mineo, indagato per turbativa d’asta che, però, si è detto sempre estraneo ad ogni coinvolgimento. “Dovevamo fare un incontro -spiega Ferrera- con il Capo dipartimento del ministero dell’Interno per discutere degli arretrati nei pagamenti per le imprese che, in quel momento, erano fermi al settembre 2013. Penso non ci sia nulla di strano, la gara era stata già aggiudicata provvisoriamente un mese prima e il giorno dopo dovevamo fare solo l’aggiudicazione definitiva, un atto dovuto”.

 


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI