PALERMO – “Il presidente della Commissione regionale antimafia, Nello Musumeci, ha un profilo istituzionale inconfutabile. Piuttosto che pensare a delegittimarne il ruolo, il sindaco di Mineo collabori e si presenti in Commissione, che è anche la sede opportuna per chiarire i motivi per i quali ha disertato la precedente convocazione dello scorso febbraio. Tra l’altro, la decisione di ascoltarlo è stata presa all’unanimità dalla Commissione”. Lo afferma in una nota il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, in merito alle dichiarazioni del primo cittadino di Mineo, Anna Aloisi, presidente del consorzio “Calatino terra d’Accoglienza” che gestisce l’attività del Cara di Mineo, centro coinvolto nell’inchiesta giudiziaria Mafia Capitale. La Aloisi, nei giorni scorsi, aveva affermato di ritenere opportuno inviare gli atti sul Cara di Mineo alla Commissione nazionale antimafia, anziché a quella regionale, vista “la prossimità tra il presidente Musumeci e il mio concorrente alle ultime elezioni”.
Il primo cittadino di Mineo aveva messo in dubbio l'autorevolezza di Musumeci. L'intervento del presidente dell'Ars.
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