CATANIA – Un’area utile anche a completare la viabilità della città, attraverso un asse parallelo al Viale Mario Rapisardi, ad esempio. Ma che resterà in buona parte tutelata e a verde.
La Greca in commissione
Dopo Biagio Bisignani, ascoltato all’inizio della settimana, è il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Paolo La Greca a intervenire in Commissione consiliare ambiente e spiegare quali sono le prospettive per le aree dell’ex Centro direzionale Cibali. Messe in vendita dalla proprietà e a rischio speculazione, di fronte alla volontà espressa dal Consiglio di non consumare più suolo.
“Un contenitore vuoto”
“La questione è quali sono le intenzioni dell’amministrazione per questa area – ribadisce in avvio di seduta la presidente Serena Spoto. Che torna su quanto già affermato in occasione dell’incontro con il Direttore dell’Urbanistica, sulla possibilità che, se non normata o vincolata, la zona potrebbe sparire in attesa dell’approvazione del Pug.
E chiede delucidazioni sulla volontà di realizzare, in una porzione dei terreni, abitazioni in social housing. La delibera, che presto arriverà in Consiglio, “è pubblicata – afferma la consigliera – ma non abbiamo nessun dato: è un contenitore vuoto”.
Il social housing
“Ci sono due piani – interviene La Greca: da un lato, la totalità dell’area dell’ex Consorzio cittadino e, dall’altra, la proposta di Social housing. Sulla prima, l’unica previsione esistente in atto è quella Piano regolatore Piccinato, ancora vigente. Mentre sulla seconda, c’è stata una delibera di Giunta che sarà trasmessa al Consiglio comunale. Anche se – precisa il vicesindaco – si tratterebbe di un permesso di costruire convenzionato che non necessita del passaggio in aula”.
“Nessuna speculazione”
La Greca parla “di una porzione minima dei circa 20 ettari dell’area, che riguarda poco meno di 20 mila metri quadrati. Neanche il 10% dell’intera superficie”. Evidenziando la “carenza di abitazioni per una fascia di popolazione articolata in cui la risposta abitativa non c’è”. “Di certo, il Social housing non è un intervento di speculazione edilizia – assicura. Ma ci ragioneremo in maniera approfondita. Siccome non si tratta di una cosa di poco conto, desideriamo che sia il Consiglio comunale a decidere”.
“Vuoto urbano e valore ambientale”
L’assessore entra poi nel vivo della questione Centro direzionale, insistendo sul fatto che, in quella porzione di città occorrerà realizzare altro, oltre lo spazio verde per il quale, come dichiarato da Bisignani, esiste già un progetto.
“È un grande vuoto urbano dallo straordinario valore ambientale – prosegue La Greca – ma non possiamo sottacere il fatto che, dal destino di quest’area dipende il miglioramento, l’adeguamento del sistema delle connessioni urbane di una gran parte di città”.
La seduta è online: il vicesindaco condivide lo schermo per mostrare le previsioni del Prg Piccinato, lo strumento urbanistico del 1969 ancora in attesa di un sostituto. In quegli anni, in quella zona, era previsto cemento tanto cemento, tra cui appunto il Centro direzionale. È questo che indica La Greca.
Mostrando anche il sistema di connessioni stradali che, proprio in quell’area, avrebbero completato parte della viabilità oggi esistente. “Il Pug deve occuparsi di migliorare la qualità della vita dei cittadini – dice ancora il vicesindaco: tra questi, il tema dell’accessibilità è fondamentale. Il piano Piccinato prevedeva una struttura viaria, il famoso asse attrezzato che oggi termina in corso Indipendenza.
“Un collegamento est-ovest”
Quel che secondo me, ma è la mia personale opinione, è un tema esiziale è il collegamento est-ovest, un lungo asse che colleghi la città trasversalmente e con unico senso di marcia”. Insomma, una strada alternativa al viale Mario Rapisardi, “a doppio senso, perché qui non ci sono alternative” per “organizzare una mobilità pubblica seria.
Il BRT si infrange sulla possibilità di fare passare una corsia protetta – continua. Immaginare un altro asse, significherà migliorare il sistema del trasporto pubblico, riducendo gli inquinanti e riducendo la circolazione ambientale. Una scelta urbanistica fondamentalmente per lo sviluppo della città”.
Come detto, ad inizio settimana, vi era stato un altro incontro di commissione dov’era intervenuto il direttore dell’Urbanistica, Biagio Bisignani.