Catania, ecco la svolta | Dopo Rigoli c'è Petrone - Live Sicilia

Catania, ecco la svolta | Dopo Rigoli c’è Petrone

Il tecnico napoletano firma un accordo sino a giugno, con lui l'ex rosanero La Grotteria.

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CATANIA – Tanto tuonò che piovve. Il Catania divorzia da Pino Rigoli, perdendo di fatto una scommessa fatta all’indomani del ritorno ai vertici societari di Pietro Lo Monaco. Al posto del tecnico siciliano arriva Mario Petrone. A determinare il ribaltone la brutta sconfitta rimediata dai rossazzurri all’Esseneto contro i “ragazzotti” dell’Akragas, capaci di sovvertire totalmente il pronostico e di ridicolizzare la corazzata etnea presentatasi nella città dei templi con l’ambizione di spazzare via un derelitto (sulla carta!) avversario e contestualmente lanciare un messaggio forte alla squadre d’alta classifica. E, invece, niente di tutto questo. Il Catania è stato il solito Catania da trasferta, incapace di monetizzare al meglio il vantaggio maturato dopo pochi minuti di gioco e, viceversa, abile a farsi raggiungere e superare da un avversario che ha gettato il cuore oltre l’ostacolo a dispetto dell’approssimazione assoluta da parte degli osannati calciatori rossazzurri. Disarmanti, poi, le scelte delle stesso Rigoli in riferimento alle sostituzioni, senza che lo stesso potesse attingere più di tanto a concrete alternative viste le “improvvise” indisponibilità (?) di Russotto e Djordjevic e le preventivate assenze di Di Cecco e Baldanzeddu. Tutte situazioni che hanno fatto traboccare un vaso già probabilmente colmo da tempo. Subito, al termine della debacle agrigentina, Lo Monaco aveva chiesto tangibili spiegazioni all’ormai ex tecnico sulla cervellotica prestazione contro l’Akragas e un successivo confronto con lo stesso Rigoli ha, poi, portato alla risoluzione consensuale del contratto con l’allenatore ed il suo “secondo” Alessandro Russo.

La guida tecnica del Catania, dunque, è stata adesso affidata a Mario Petrone, ex allenatore dell’Ascoli, che ha firmato un contratto che lo lega alla società etnea sino al giugno di quest’anno con l’opzione di eventuale rinnovo per la prossima stagione agonistica. Insieme con il nuovo allenatore in seconda, Cristian La Grotteria, sarà presentato ufficialmente ai giornalisti ed agli operatori dell’informazione domani, martedì 14 febbraio alle 12.00, nella Sala Congressi del Torre del Grifo Village. Prima della promozione in serie B con l’Ascoli (in effetti si trattò di una sorta di ripescaggio per la nota retrocessione a tavolino di Catania e Teramo!) Petrone ha allenato Nuorese e Lumezzane in C-2, San Marino, Bassano e – appunto – Ascoli.

La preparazione della squadra riprenderà domani al Torre del Grifo Village e Petrone è atteso nelle prossime ore per guidare già il suo primo allenamento col Catania. Da lui non ci aspetta certo la panacea a colpi di bacchetta magica ma, quantomeno, che riporti il giusto ordine tattico e corrobori la giusta mentalità in seno ad un gruppo dal quale tutti si aspettano una brillante qualificazione ai play-off e, successivamente, che tali spareggi vengano poi affrontati al massimo delle reali potenzialità. Rigoli, al momento, paga per tutti. Il “suo” Catania non ha mai convinto appieno e forse una decisione drastica andava ipotizzata qualche tempo addietro (per esempio dopo la rovinosa sconfitta per 4-0 a Castellamare di Stabia in dicembre). Ma la società ha dato convinto seguito alle sue scelte, adesso non più condivisibili neanche dal tifoso più ottimista.


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Commenti

    con petrone il Gadania fara’ il doppio salto dalla lega prrro alla A…..

    Come al solito, Lo Monaco era già pronto da tempo per sostituire il Mister: non si spiegherebbe diversamente l’immediata individuazione del successore di Rigoli, quindi per me Petrone era già all’erta e Rigoli ne era a conoscenza.

    “U immurutu ‘nmienzu a via, u sò immu un su talia”. U capisti?

    Pino Rigoli uno di noi

    E voi prima scenderete in BBBBBBBBBBBB e poi in Lega PRRRRRRRRRRRRRO

    Affio, ossessionato. In lega pro ci starete soltanto voi per 30 anni. A noi non ci vedrete neanche in B! Fozzagadania pprrrrrrr

    ma perchè questo astio!?! se il Palermo dovesse retrocedere la sicilia si ritroverebbe senza squadre in serie A dopo 16 anni. ed è una cosa negativa per la nostra terra; negativa per tutti, anche per quelli strisciati che il prossimo anno non hanno dove andare a vedere la loro la loro juve inter ecc… quindi per la sicilia io da palermitano tifo catania sperando che possa andare in b, tifo trapani sperando che si salvi e ovviamente spero nel palermo.

    Alfio, se scrivi che il Palermo scenderà in lega PRRRRRRRRRRRRRO, confermi che il Catania è in lega PRRRRRRRRRRRO……..

    Caro giallo, il tuo buon senso è sprecato. Quei quattro sciacalli etnei che scrivono contro di noi, colti e non colti, hanno tutti lo stesso meschino fuoco dentro che non si può estinguere. Sono irriducibili. Non c’è niente da fare. Non ti curare di loro.

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