Oda, ci risiamo: lavoratori di nuovo senza stipendio VIDEO

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Tabbita Siena (Usb): "Si paventa che si possa chiudere e finire tutti in mezzo a una strada. Ma loro, oggi, sono già in mezzo a una strada”.

CATANIA. Stato di agitazione all’ODA, l’Opera Diocesana di Assistenza. I lavoratori sono senza stipendio da settembre. Intervento della Funzione Pubblica della Cgil, dopo quella dell’USB del 16 novembre scorso, con una lettera indirizzata alla stessa ODA e alla Prefettura.

La Cgil Funzione pubblica e l’USB (Unione Sindacale di Base) hanno proclamato lo stato di agitazione di circa 400 tra lavoratrici e lavoratori dell’Oda, Opera Diocesana di Assistenza, che non ricevono lo stipendio dallo scorso settembre. Rinviato, causa maltempo, il sit-in previsto stamattina al 5 dicembre prossimo, in via Vittorio Emanuele davanti all’ingresso laterale della Cattedrale. I lavoratori sono in stato di agitazione senza interrompere il servizio ai disabili che gli stessi continuano a garantire con spirito di abnegazione e sacrificio.

In una lettera ufficiale firmata dalla segretaria generale del sindacato di categoria, Concetta La Rosa, ai vertici dell’Opera Diocesana di Assistenza e alla Prefettura, si preannuncia “l’intenzione di indire lo sciopero”. La Funzione pubblica sottolinea che i lavoratori e le lavoratrici ricevono da diverso tempo le mensilità con ampio ritardo “causando ai lavoratori e alle loro famiglie difficolta non più sostenibili” ribadisce la Cgil. Concetta La Rosa aggiunge che “la modifica unilaterale del contratto collettivo di lavoro, in sfregio a qualsiasi condotta democratica e di partecipazione dei lavoratori, non può essere accettabile. L’Oda e alcune sue attività, rientrano in uno specifico decreto assessoriale che prevede precisi requisiti per la corresponsione delle rette e l’applicazione del contratto maggiormente rappresentativo è fra questi”. La Funzione Pubblica della Cgil chiede dunque l’attivazione, nei tempi di legge, della preventiva procedura di raffreddamento e conciliazione delle controversie.

L’USB aveva già proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori ODA il 16 novembre scorso. Il segretario della USB, Corrado Tabita Siena, precisa “lo stato di agitazione, per noi, era già stato dichiarato il 16 novembre scorso chiedendo, con urgenza una riunione all’Ispettorato del Lavoro – continua Tabita – che convoca la riunione stessa il 16 dicembre prossimo, un mese dopo”.
E sulla lettera del Commissario Straordinario dell’ODA, Landi, lo stesso Tabita puntualizza “come si può esprimere rammarico per i mancati pagamenti degli stipendi a causa del pagamento di un rientro debitorio che l’ODA ha contratto. Come si fa a pensare che i lavoratori e le lavoratrici, che non possono più nemmeno sbarcare il lunario, debbano aspettare perché altri non hanno pensato a una pianificazione del debito stesso. Da un lato il pagamento degli stipendi, soldi che l’ASP ha regolarmente versato, dall’altro i pagamenti del debito regresso. In mezzo Lavoratori e lavoratrici che non hanno fatto mai mancare, un solo giorno, le loro prestazioni di assistenza. Al contrario si paventa che l’ODA possa chiudere e loro, lavoratori, finire in mezzo a una strada, ma loro, oggi, sono già in mezzo a una strada”.


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