L'analisi del procuratore Lo Voi| "Troppi corrotti in circolazione" - Live Sicilia

L’analisi del procuratore Lo Voi| “Troppi corrotti in circolazione”

Il procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi

Secondo il capo dei pubblici ministeri, serve una reazione corale come contro mafia

PALERMO
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PALERMO – “C’è troppa gente che ruba e ruba risorse pubbliche. Parlo di colletti bianchi e inamidati. Ci sono più denunce contro la mafia che contro i pubblici ufficiali corrotti. Ciò vuol dire che le leggi non hanno funzionato anche perché molti condannati restano al loro posto. E allora non c’è alcuna deterrenza.”.

Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. “Corrotti e corruttori – ha aggiunto – traggono dalla mafia preziosi insegnamenti, adottano cautele negli incontri per evitare intercettazioni, usano comunicazioni criptiche quando parlano tra loro, hanno incontri riservati avendo cura di lasciare i telefoni, riciclano come i mafiosi e autoriciclano.

Comportamenti prima tipici solo dei mafiosi ora nella routine di corrotti e corruttori. Ciò rende le indagini più difficili”. “Tra corrotto e corruttore poi c’è un interesse reciproco da tutelare, ciò comporta che le denunce o non ci sono o sono pochissime”, ha spiegato Lo Voi che ha concluso: “forse occorre una presa di coscienza su un fenomeno che fa danni come la mafia, non spara, ma danneggia l’economia, l’imprenditoria onesta e l’intera società. Contro la mafia,dunque, serve una risposta collettiva della società e di tutte le istituzioni”. (ANSA).

 


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Commenti

    Eppure sono convinto che arrivano centinaia di esposti anonimi in Procura contro funzionari corrotti o sui quali varrebbe la pena indagare

    La corruzione arriva ovunque,per questo motivo non si fanno leggi adeguate

    Ma senti un po’. Questo lo dica ai suoi aggiunti e sostituti

    Perché non interviene la procura?
    La corruzione è una piaga sociale che non permette il buon funzionamento della pubblica amministrazione.

    la corruzione nella P.A. si deve contrastare con il potenziamento degli organi di controllo interni costituiti da personale terzo coordinato con le Procure della Repubblica e della Corte dei conti volti a fare emergere tempestivamente episodi di mala-gestio delle risorse pubbliche e ad intimare idonee condotte riparatorie volte a ricondurre la P.A. entro l’alveo dell’art. 97 della Costituzione e della legalita’.
    I dipendenti pubblici devono vigilare in virtu’ degli art. 54 e 98 della Costituzione e del Codice di comportamento sulla osservanza dei principi di imparzialita’ e buon andamento della azione amministrativa e devono segnalare episodi di mala-gestio ed irregolarita’ rilevate nell’esercizio delle funzioni.
    La mala-Italia delle tresche, degli intrallazzi, delle raccomandazioni, degli sprechi delle risorse pubbliche, delle splendide carriere caldeggiate, si deve neutralizzare con azioni coordinate cittadini/dipendenti pubblici-Istituzioni.
    E’ una azione di bonifica che richiede capacita’ di ascolto delle Istituzioni e di riconoscimento del ruolo prezioso svolto con la attuazione di forme adeguate di tutela della persona da forme di ritorsioni poste in essere da chi nella P.A. non accetta l’azione volta a ricondurla entro l’alveo della Costituzione e della legge.
    Nelle Universita’ per esempio, la scrupolosa osservanza dello Statuto, la cui attuazione puntuale e corretta e’ demandata al Rettore, consente di richiedere l’intervento degli Organi interni volti ad accertare episodi di mala-gestio denunciati e a porre in essere le dovute azioni riparatorie ad esempio la ripetizione della prova concorsuale se sono accertate eventuali iregolarita’. Azione riparatoria vigilata dalla Autorita’ Giudiziaria con monitoraggio della azione del rettore volta a ricondurre l’Universita’ entro l’alveo della corretta gestione.
    Si puo’ se lo si desidera operare una bonifica etica e morale della P.A. alla luce della Costituzione e della legge.
    Ma questa bonifica la si desidera veramente??????
    l’etica e la moralita’ pubblica, la scrupolosa osservanza della Costituzione e delle Leggi sono valori, fondamenti per l’Italia dei nostri giorni ?
    permettetemi di nutrire qualche dubbio.

    Nelle aziende sanitarie della Regione siciliana i Collegi Sindacali (organi di controllo previsti dalla legge) da qualche mese sono scaduti e non sono stati ancora rinnovati e non sono neanche prorogati. In sostanza NON CI SONO. Nel silenzio generale……

    Procuratore : e voi cosa ci state a fare? siete in grado solo di chiedere la messa in stato d’accusa di Salvini?

    gradirei un confronto di idee in alternativa alla comoda manina in giu’, stante la delicatezza dell’argomento di interesse pubblico e collettivo della gestione delle P.A. che si riverbera sulla vita civile e democratica del Paese.
    Confronto utile anche a rivisitare le posizioni personali espresse qualora dovessero risultare prive di fondamento o erronee.
    Grazie

    ti ringrazio Peter per il Tuo intervento a dimostrazione che i controlli interni non sono idonei a garantire la vigilanza sulla corretta gestione delle P.A. essendo in alcuni casi, addirittura inesistenti.

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