CATANIA – Il Comitato dei residenti di Corso Sicilia esprime una dura presa di posizione nei confronti delle iniziative promosse da Teatri Riflessi nel quartiere San Berillo, denunciando una profonda distanza tra la rappresentazione artistica e le condizioni reali vissute quotidianamente.
In una nota, i residenti sottolineano come “mentre c’è chi sceglie di trasformare il degrado in un palcoscenico, noi siamo costretti a un’altra danza: quella dello schivare i rifiuti, l’illegalità diffusa e un senso di insicurezza”.
Il Comitato respinge inoltre l’idea di “decostruire le posture della paura”, ritenendola inadeguata rispetto alla situazione concreta. “La nostra – scrivono – non è una postura ideologica: è la reazione istintiva di chi vive in un’enclave sottratta alla legalità”. Da qui la richiesta di interventi concreti: “La paura non si cura con una coreografia, si cura con la presenza dello Stato”.
Particolarmente critico è anche il passaggio sulla narrazione delle marginalità. “Questa è una visione pericolosamente romantica – si legge – che finisce per cristallizzare l’emarginazione anziché risolverla”. Con il rischio – secondo i residenti – di “condannare San Berillo a restare per sempre una ferita aperta”.
Nel documento emerge anche il tema della vivibilità e del valore sociale del quartiere. “Chi paga le tasse vede il valore delle proprie abitazioni crollare mentre il quartiere diventa un ‘laboratorio artistico’”.
Il Comitato ribadisce quindi la necessità di interventi strutturali. “San Berillo non ha bisogno di ‘narrazioni alternative’, ha bisogno di standard civili e di un risanamento che non è mai iniziato” scrivono.
Tra le richieste avanzate figurano “un intervento strutturale di risanamento, il ripristino immediato della legalità e del decoro urbano e lo stop alla nobilitazione dell’illegalità sotto l’etichetta dell’impegno civico”. “La vera ‘reciprocità possibile’ – conclude il Comitato – si costruisce sulle regole comuni e sul rispetto del vivere civile, non su una performance di danza tra le macerie”.
Il 18 aprile, Teatro Riflessi organizzarà un performance artistica all’interno di San Berillo.

