Covid, allarme contagi: "Più controlli altrimenti chiudiamo"

Covid, allarme contagi: “Più controlli altrimenti chiudiamo”

Commenti

    presidente i controlli si fanno per prevenire non per curare, perche non a luglio e ad agosto! Dopo che hanno rubato a Sant’Agata, hanno fatto le porte di ferro!

    Nei bar nessuno chiede il green pass ed è capitato a me personalmente. Idem nei ristoranti dove sento gente no vax che pontifica contro il vaccino; se le fosse stato chiesto il green pass non sarebbe nemmeno entrata ed invece è stata a pranzo ed al bancone senza mascherina, entrano le forze dell’ordine e non dicono niente, la polizia municipale idem, tutti sono in giro senza mascherina nonostante la Sicilia sia zona gialla. Dove sono i controlli? Non basta aumentare i posti letto, bisogna multare la gente che non segue le regole!

    Tutto vero: di questo passo la zona gialla non servirà a nulla.

    In situazioni di criticità il siciliano medio dimostra di essere quello che è. Cioè uno “ spertu” idiota!

    Orlando,Musumeci, ma uno nuovo mai?

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Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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