Covid, la strage dei camici bianchi | "Non solo eroi, sono martiri"

Covid, la strage dei camici bianchi | “Non solo eroi, sono martiri”

Covid, la strage dei camici bianchi | “Non solo eroi, sono martiri”
Toti Amato
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Parla il presidente dell'Ordine dei medici di Palermo.

Coronavirus
di
1 min di lettura

PALERMO- “Se sei medico, lo sarai per sempre”. Ha ragione il dottore Toti Amato, presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, che parla con grata commozione dei camici bianchi caduti nella trincea del Coronavirus. Il medico, l’infermiere, il soccorritore, tutti uccisi dall’epidemia mentre correvano per salvare qualcuno, come se questa maledetta stagione fosse invischiata in una guerra con i suoi tragici bollettini quotidiani.

Ma i camici bianchi si sono trovati spesso disarmati, a mani nude. E le statistiche incalzano. I dottori morti, a oggi, sono ottantasette. “Il problema dei dispositivi di protezione esiste, inutile negarlo – dice il presidente Amato – anche a prescindere dalle singole responsabilità, perché ci troviamo davanti a un frangente inaspettato e tremendo. Più del cinquanta per cento delle vittime ha la faccia del medico di medicina generale, proprio perché i meccanismi di sicurezza erano e sono in parte insufficienti. Rischiano loro, rischiano i colleghi degli ospedali, rischiano tutti i martiri della Sanità. Non li chiamo eroi, non soltanto questo, ma, appunto, martiri. Infatti il martirio, l’offerta generosa di sé, costi quel che costi, prevede una profonda consapevolezza”.

“E poi mi lasci dire – aggiunge il dottore Amato, senza ombra di polemica, ma quello che è giusto è giusto – noi medici siamo passati da categoria iper-criticata, attaccata spesso senza motivo, picchiata, vilipesa, uniformata in un ingeneroso giudizio collettivo, a essere chiamati eroi. Ripeto: non lo siamo. In Sanità ci sono tantissime persone perbene che lavorano senza risparmiarsi. E forse verrà il tempo di valutazioni più corrette, serene ed equilibrate”.

Perché quando tutto sembra perduto, è lui, il camice bianco che sfida l’ignoto con ogni tempo. Uno che ha a casa la famiglia e i figli come noi. Uno che ha paura come tutti gli altri. Eppure, arriva sempre.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI