Covid, l'incidenza settimanale ancora in aumento

Covid, l’incidenza settimanale ancora in aumento

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I dati del monitoraggio della cabina di regia del ministero della Salute e dell'Iss
CORONAVIRUS
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ROMA – Covid, l’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 98 per 100mila abitanti contro 78 della scorsa settimana. L’Rt medio è invece pari a 1,21, stabile rispetto alla settimana precedente, e al di sopra della soglia epidemica. Lo evidenzia il monitoraggio della Cabina di regia. Aumenta il tasso di occupazione in terapia intensiva, che si fissa al 5,3% contro il 4,4%. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 7,1% contro il 6,1%. I livelli di occupazione restano comunque sotto il livello di soglia. Tutte le 21 Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio moderato questa settimana.

Salgono a 18 questa settimana – contro le 17 della scorsa – le Regioni e Province autonoma (PPAA) che registrano un’incidenza di casi di Covid-19 superiore alla soglia di allerta di 50 per 100mila abitanti, soglia a partire dalla quale diventa difficile riuscire ad eseguire il tracciamento dei casi. La Provincia autonoma di Bolzano e il Friuli Venezia Giulia registrano i valori massimi di incidenza: il valore è pari a 406 per 100mila abitanti a Bolzano ed a 289,3 in Friuli.

Sempre Friuli Venezia Giulia e PA di Bolzano registrano inoltre i valori più alti per l’occupazione delle terapie intensive e dei reparti di area medica: il Friuli ha un tasso di occupazione del 13,1% per le intensive (sopra la soglia massima del 10%) e del 14,8% per l’area medica (vicino alla soglia massima del 15%). Bolzano registra rispettivamente un tasso dell’11,3% per le intensive e del 14,2% per l’area medica. Anche le Marche registrano un tasso di occupazione delle terapie intensive sopra la soglia di allerta del 10%, attestandosi al 10,5%.

Questi i valori rispettivamente dell’incidenza e dell’occupazione dei reparti di area medica e terapia intensiva nelle varie Regioni: Abruzzo (96; 6,8%; 6,1%); Basilicata (36,7; 6,1%; 3,2%); Calabria (64,4; 12,8%; 5,9%); Campania (100; 8,4%; 3,2%); Emilia Romagna (111,7; 5,8%; 5,1%); Friuli Venezia Giulia (289,3; 14,8%; 13,1%); Lazio (113; 9,4%; 6,8%); Liguria (99,6; 5,7%; 5,3%); Lombardia (88,7; 9,1%; 3,7%); Marche (112,5; 6,6%; 10,5%); Molise (54; 2,8%; 2,6%); PA Bolzano (406; 14,2%; 11,3%); PA Trento (102,8; 5,2%; 5,6%); Piemonte (74,7; 5,1%; 4,8%); Puglia (40; 5,6%; 2,8%); Sardegna (40,8; 2,6%; 4,9%); Sicilia (67,8; 9,5%; 5,1%); Toscana (71; 5,3%; 7,2%); Umbria (61,6; 6%; 5,5%); Valle d’Aosta (174,3; 9,6%; 3%); Veneto (166,1; 5,1%; 5,5%. Italia (98; 7,1%; 5,3%).


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