Crocetta vuole il tesserino - Live Sicilia

Crocetta vuole il tesserino

Rosario Crocetta torna sulle polemiche con l'Ordine dei giornalisti e chiede il riconoscimento della sua pratica. La risposta di Riccardo Arena.

La polemica
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PALERMO- “Ho intenzione di scrivere all’ordine dei giornalisti per acquisire il tesserino, visto che mi scrivo comunicati”. Così il governatore della Sicilia Rosario Crocetta conversando con i giornalisti a Palazzo D’ Orleans sulle polemiche legate all’Ufficio stampa della Presidenza della Regione siciliana. Ieri la Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sull’invio ripetuto e sistematico di comunicati stampa da parte di Crocetta, e degli assessori della sua giunta. “Visto che riconoscono che sono giornalista mi rilascino la tessera e risolviamo il problema – ha aggiunto -. Ma quale abusivo? Io posso esprimere il mio pensiero anche se avessi un ufficio stampa di 100 persone, perché nessuno mi potrà privare della corrispondenza ai giornali”.

Posso chiamare un’agenzia di stampa e dire mi lancia questa notizia? – ha detto – Lo posso fare. Lo può fare qualsiasi cittadino, perché non posso farlo io? Se mando una email ho pubblicato una notizia, mica ho fatto un giornale e pubblicato sul mio giornale… Non può configurarsi quel tipo di reato”. “E’ arrogante e pericoloso dal punto di vista democratico – ha affermato – sostenere che la comunicazione del cittadino deva avvenire in modo mediato”.

Poi il governatore rispondendo ai giornalisti che chiedevano quando costituirà il nuovo ufficio stampa ha risposto: “intanto quest’anno ho risparmiato un milione e mezzo di euro, contrariamente a quello che dicono e cioé che ne spendo di più. C’erano giornalisti che facevano 15 comunicati l’anno, io ne faccio 15 al giorno…”. “Certo che si farà l’ufficio stampa – ha aggiunto-, è una questione di giorni, di ore”.

La replica dell’Ordine
Visto che finora ha ignorato l’Ordine dei giornalisti, che da sette mesi cerca invano di avere un contatto con lui, se veramente Crocetta ci chiedesse di iscriverlo saremmo ben lieti di ricevere la sua istanza: ritengo anzi che il presidente della Regione potrebbe chiedere non il tesserino da pubblicista, ma quello da professionista, visto che ritiene di poter esercitare l’attività giornalistica praticamente a tempo pieno”. Lo dice in una nota il presidente del’ordine dei giornalisti di Sicilia Riccardo Arena.

Per i principi democratici – aggiunge – non è pericoloso che un ente rappresentativo della categoria tuteli le prerogative dei giornalisti e cerchi di far rispettare le regole, ma che un politico ritenga di essere al di sopra della legge e di potersi occupare da sé dell’informazione proveniente dall’istituzione che rappresenta. Crocetta rimane libero di esprimere il proprio pensiero e di chiamare tutte le agenzie di stampa che ritiene. Se però deve fornire notizie che riguardano l’istituzione è obbligato a seguire le regole di professionalità e di rispetto della par condicio, per legge affidate all’ufficio stampa, che non è suo personale, ma della Regione. Se la legge non gli piace, non gli resta che farla cambiare, piuttosto che continuare a violarla”.


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Commenti

    Crocetta dice che chiederà l’iscrizione all’albo dei giornalisti: 13/10/2010

    Sentenze

    Con sentenza n. 9237/2010 il Tribunale di Roma ha respinto la domanda di iscrizione all’Albo dei giornalisti di un redattore di oroscopi.
    Nel caso di specie, l’attività di redazione degli oroscopi non è stata considerata strettamente giornalistica perché priva dei requisiti essenziali, tra cui l’elemento creativo e quello di mediazione.
    Ad avviso del Tribunale, nella deliberazione di reiezione della domanda non vi è stata alcuna valutazione di merito capace di risolversi in una forma di larvata censura, ma solo una valutazione degli scritti presentati dall’aspirante pubblicista che debbono comunque poter avere “il carattere estrinseco proprio di un articolo”, senza alcun giudizio qualitativo sul loro contenuto.
    La mera redazione di una rubrica di oroscopi può presentare il requisito della creatività, ma difetta sicuramente dell’ulteriore elemento della mediazione giornalistica, intesa come attività di interpretazione e valutazione del fatto da parte del giornalista che lo diffonde alla collettività, anche con il proprio apporto creativo.

    ma lui manco questo sa fare!!!

    Credo che la risposta del presidente dell’Ordine, Arena, esaurisca l’argomento anche in termini di opportuno sarcasmo. Questa volta lasciamo Crocetta alle sue clownerie.

    ma proprio non lo volete aiutare quel povero uomo dandogli una informazione di servizio, “ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI GIORNALISTA legge 69/63”. fatelo voi dal momento che i suoi passacarte evidentemente sconoscono l’argomento. perché non volete farlo? Non è contro la netiquette del giornale, perchè continuate a censuare un commento così innocuo?

    Aspe’ aspe’ Arena che centra la parcondicio nella comunicazione istituzionale!?!

    La Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Associazione Siciliana della Stampa
    comunicano:

    Assostampa: Crocetta “giornalista”? Ma quanta ignoranza in materia

    “Quando si parla di giornalisti Crocetta va inevitabilmente incontro a una figura meschina: o dice
    bugie ampiamente smentite dai fatti, e dai documenti, o dimostra una preoccupante ignoranza delle
    leggi. L’ultima uscita – dopo la notizia dell’apertura dell’inchiesta della Procura sul presunto
    esercizio abusivo della professione per i comunicati che il presidente si scrive da solo – riguarda da
    una lato la sua eventuale richiesta di iscrizione all’Ordine dei giornalisti e dall’altro la
    rivendicazione del diritto di comunicare come un qualsiasi privato cittadino.
    Ipotesi improponibili che confermano come il sedicente ‘presidente della trasparenza’ non solo
    sconosca la legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti, e continui a credere che chiunque possa
    esercitare questa professione, ma a dieci mesi dal suo insediamento dimostra di non conoscere
    ancora la differenza tra comunicazione e informazione, tra cura della propria immagine e
    informazione istituzionale, tra la comunicazione di un privato cittadino e quella del presidente della
    Regione che non rappresenta se stesso ma un’istituzione. Un mix di ignoranza istituzionale e di
    leggi che si somma all’intollerabile disprezzo più volte dimostrato per chi vive di lavoro
    giornalistico. Crocetta evidentemente – che non è abituato a rispettare chi lavora e chi rappresenta i lavoratori – non solo ignora l’esistenza delle leggi ma ignora anche le norme di accesso alla
    professione e l’obbligo di legge, per le istituzioni, di garantire una corretta informazione ai cittadini.
    Se poi Crocetta ha mal pensato di volere fare solo una sfortunata battuta spiritosa, gli ricordiamo
    che, quando ci sono di mezzo 21 licenziamenti in tronco e 21 professionisti senza lavoro, non è permesso ad alcuno di scherzare. Meno che mai a un presidente di Regione”.

    e a che c’e’ si iscriva anche all’ordine degli avvocati e a quello dei medici….

    Bellissima mi sto scompisciando dalle risate , ma quale Toto’ inteso come De Curtis, il presidente gli fa un baffo forse ancora per il fondo c’è qualche metro.

    Il circo è bello quando la gente non ha problemi complessi e gravi cui pensare. Ma, nel mentre emerge uno sfascio politico-istituzionale-economico-sociale e morale senza precedenti, offrire altro spettacolo penoso è un’ulteriore “violenza” alla umana sopportazione!

    Ma i comunicati dell’Ordine dei Giornalisti li scrive l’addetto stampa o il presidente?

    Ma il semplice diplomato, con corso serale (pieno rispetto per i veri lavoratori che fanno i corsi serali), può iscriversi senza nessuna laurea? Guardate non ne faccio una questione di Titolo ma studiare dovrebbe essere propedeutico ad avere una maggiore cultura anche di governo, il meno di un quarto dei siciliani che hanno eletto crocetta a Presidente della Regione spero che alle prossime elezioni riflettano un pò di più.

    ma l’ha centrato veramente?

    Ma non sarebbe un bel modo di dare un segnale a crocetta che alla prossima conferenza stampa convocata più o meno inutile per annunciare qualche altro ladro di marmellata scoperto i giornalisti non vadano a Palazzo d’Orleans?

    se scherzasse sarebbe una battuta fantastica ma temo che non scherzi esia solo troppo ignorante

    non vuole pagare i contributi al PD e si è fatto il partito, non vuole pagare i giornalisti e si fa giornalista,non vuole pagare i precari e si fa precario, ma per governare cosa si deve ancora aspettare? si è alla ricerca di un solo atto del governo che sia stato capace di rilanciare qualcosa, e appena si paventa un intervento… non si può fare per la mafia, il malaffare, la corruzione, la burocrazia, il parlamento ecc. Ma se si è stancato di guidare la Sicilia con il 15% dei consensi della popolazione votante può “onorevolmente” ritirarsi ed andare a partecipare alla corsa per la segreteria del PD, visto che forse adesso è questa la sua nuova aspirazione.

    Una “crocettata”: ossia le sbruffonerie tra il patetico e il ridicolo di un presidente della regione clown

    e all’editore che aspetta la pubblicità dalla regione lo dice lei? Lasciamo perdere l’argomento che è meglio.

    Ma quanto sono bello… ma quanto sono bravo… ma quanto sono capace… ma quando facciamo una rivolta???

    Ed ora, per rispettare la par condicio, chiederò il tesserino di governatore. Crocetta, continua a fare il politico,si fa per dire, e lascia in pace i giornalisti che per guadagnarsi il pane, tutti i giorni, debbono, per forza di cose,avere a che fare con gente come te

    Vedo troppa gente contro un presidente della Regione perbene che cerca – fra mille difficoltà – di mettere le cose a posto. Si capisce che c’è tanta nostalgia per governatori stile Cuffaro e Lombardo. Nessuna sorpresa: da sempre la Regione (governo e parlamento) è la madre di tutti gli scandali e i siciliani che si sono “abbuffati” grazie a politici e funzionari compiacenti si contano a migliaia. Del resto se la Sicilia è l’ultima ruota dell’Europa un motivo ci deve pur essere e noi sappiamo bene qual è. Ecco perché uno come Crocetta diventa un ostacolo. Complimenti.

    Un’ultima cosa: possibile che nessuno si indigni per quella valanga di addetti stampa con la qualifica di redattore capo pagati da tutti noi a sangue di papa? Io ne conosco un paio e vi garantisco che non sono in grado di scrivere nemmeno due righe in italiano. E ve la prendete con Crocetta?

    Casta castissima. Presidente Arena indaghi sui giovani sfruttati nelle redazioni, grazie.

    ma quando la sfiducia a crocetta che non rappresenta la maggioranza dei siciliani onesti e lavoratori non come i suoi assessori fuori corso

    @ valentina
    quando ci sarà un’opposizione reale. Per ora sono un pugno di amici che amoreggiano. Si accorta dei passaggi da un partito all’altro? E’ il centrodestra (o quello che rimane) che non fidandosi, giustamente, della “serietà” del PD puntella la maggioranza dell’illuminato da Gela.
    Viva viva i grembiulini!

    Ma perché non gli date la tessera dell’Amat così capisce come funzionano i servizi pubblici a Palermo.

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