PALERMO – Si è appena concluso l’incontro tra la Vice Presidente della Regione Siciliana e la Fisascat Cisl, incontro richiesto dal sindacato per affrontare le problematiche relative sul servizio reso agli studenti diversamente abili che frequentano le scuole della provincia di Palermo. Come noto, infatti, il servizio sin dal suo avvio è stato prorogato di mese in mese, senza soluzione di continuità, con delle risorse stanziate dalla Provincia di Palermo e dalla Regione Siciliana. “Abbiamo richiesto il confronto alla onerevole Lo Bello – afferma Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat Cisl Regionale Sicilia – poichè riteniamo che una vertenza così delicata debba essere affrontata con il governo regionale”. “Pur convenendo sulla necessità di avviare percorsi virtuosi che mirino al taglio degli sprechi – continua la Calabrò – è inammissibile che la razionalizzazione della spesa pubblica venga fatta su questo tipo di servizi ritenuti essenziali poichè, tra l’altro, si corre il rischio di accentuare l’assenteismo scolastico. “Ci è stato rinnovato l’impegno del Governo a voler trovare una soluzione all’annosa questione legata al reperimento di fondi necessari per proseguire i servizi. Non possiamo che apprezzare l’impegno profuso dalla Vice Presidente che conviene sulla necessità che i servizi vengano garantiti sia per tutelare i livelli occupazionali degli operatori del settore che per assicurare il diritto allo studio alle fascie più deboli della società. La Lo Bello si è, inoltre, impegnata ad attivare entro fine mese le procedure per l’attivazione di un tavolo tecnico alla presenza degli Assessorati agli Enti Locali e alla Famiglia e Lavoro nel corso del quale si affronteranno tutte le criticità che orbitano attorno ai servizi in maniera da poterli superare. Resta, inoltre, obiettivo della Fisascat quello di porre in essere tutte le interlocuzioni atte a trovare strumenti e risorse per avviare percorsi virtuosi di riqualificazione del personale che forniscano competenze per erogare servizi aggiuntivi”.
“La Regione ha stanziato, per garantire il funzionamento delle Province, 6,7 milioni di euro – dice Angelo Barranca della Cisal – bisogna capire adesso se sono dedicati ai servizio socio-assistenziali o se vanno impiegati anche per altro. Se non fossero dedicati a questi servizi, non basteranno per arrivare al 30 aprile: solo per Palermo serve almeno 1,5 milioni per i cinque servizi. Siamo pronti a scendere in piazza con le famiglie per tutelare i nostri bambini meno fortunati”.



