Anziana uccisa in casa| "È stato il vicino": fermato

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La donna aveva una grossa ferita alla testa. Al delitto ha assistito il marito disabile.

NEL PALERMITANO
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1 min di lettura

BAGHERIA (PALERMO) – Si chiama Toni Lanza, ha 36 anni, ed è accusato di omicidio. Sarebbe stato lui ad uccidere Giuseppina Orobello, la donna di 72 anni trovata uccisa a Bagheria. Era per terra in soggiorno in una pozza di sangue. L’anziana è stata uccisa con un colpo alla testa. L’assassino avrebbe usato un coltello o un altro oggetto ancora da identificare, con il quale le ha provocato una profonda ferita al capo. La follia omicida è esplosa in un appartamento in via Salvator Rosa nel popoloso centro del Palermitano.

I sospetti si sono concentrati da subito su Lanza, vicino di casa della vittima con il quale da mesi i rapporti erano tesi. A trovare il corpo senza vita della pensionata è stata la figlia del convivente della donna. L’uomo si trovava nell’appartamento al momento del delitto, ma non ha potuto reagire. Si tratta, infatti, di un disabile costretto a restare a letto in stato d’incoscienza.

Una volta lanciato l’allarme, in via Rosa sono giunti i carabinieri della Compagnia di Bagheria e quelli del Nucleo investigativo di Palermo. Gli investigatori hanno ascoltato una serie di testimoni e residenti della palazzina. Sono stati loro a riferire degli screzi con Lanza. Piccole beghe di vicinato. E c’è chi sostiene di avere visto Lanza uscire all’abitazione della donna.

L’uomo soffrirebbe di un ritardo psichico, ma non avrebbe dato adito a sospetti su possibili reazioni violente. Anzi, chi lo conosce bene, parla di un uomo disponibile a sbrigare anche piccole commissioni in cambio di qualche spicciolo. Ed è forse in questo contesto che sarebbe maturata la lite culimata nel delitto. È stato il pubblico ministero Paolo Napolitano a disporre il fermo di Lanza che adesso dovrà essere convalidato dal giudice per le indagini preliminari. Lanza sentito dai militari ha negato di essere lui l’assassino.

 

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