Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Sono abituati così-
Scommetto che tra qualche giorno torna alla carica….
Tralasciando il solito far west di Corso Finocchiaro Aprile (Cors’Alivuzza), noto che all’angolo tra piazza Lolli e via Dante, dove una volta al massimo c’era un piccolo abusivo con mellone e fichi d’india d’estate e le caldarroste in autunno, ultimamente c’è un bello stand pieno di frutta e verdura che si estende fino alla sede stradale, divenuta pericolosa per chi transita a causa di strutture metalliche spigolose… eppure i vigili passano spesso di là per tornare in via Dogali…