Dopo la sentenza ricercato anche un catanese

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G8 DI GENOVA
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1 min di lettura

Francesco Puglisi, di Catania, e Vincenzo Vecchi, bergamasco residente nell’hinterland milanese, sono formalmente ”ricercati” dopo la sentenza di condanna emessa nei loro confronti dalla Cassazione per i fatti del G8 del 2001. Lo ha confermato la procura generale di Genova, che sabato scorso ha emesso i relativi ordini di esecuzione pena. Mentre Alberto Funaro (condannato a 10 anni e costituitosi a Roma) e Marina Cignaschi (condannata a 12 anni e costituitasi a Milano) si sono spontaneamente presentati nelle rispettive Questure, di Puglisi e Vecchi non si hanno al momento notizie. I legali dei due ricercati non hanno voluto commentare l’attuale non reperibilità dei loro assistiti. Dal punto di vista procedurale, è stato spiegato, la posizione di Puglisi e Vecchi è questa: gli organi di polizia giudiziaria hanno a disposizione ”alcuni giorni” per eseguire l’ordine di carcerazione, e per eseguirli possono effettuare ricerche sul territorio nazionale. Dopo di che, nel caso non li rintraccino, devono emettere un avviso di ”vane ricerche”. A quel punto i due ricercati vengono formalmente dichiarati ”latitanti” e la procura generale li iscrive in un registro che ne autorizza la ricerca anche fuori dai confini nazionali.


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