PALERMO – Quattordici immobili pericolanti, praticamente dei ruderi, che però sono pericolosi per l’incolumità pubblica. E nonostante le ordinanze del Comune, solo un decimo dei proprietari è intervenuto per la loro messa in sicurezza. Ecco una delle piaghe del centro storico del capoluogo siciliano, pieno di edifici ormai fatiscenti, dagli innumerevoli proprietari, in stato di abbandono ma assai perigliosi per chi ha la sfortuna di camminarvi nei pressi. I proprietari dovrebbero intervenire, ma spesso non hanno le somme a disposizione che, in alcuni casi, arrivano a centinaia di migliaia di euro. Al loro posto deve farlo il Comune, che poi si fa rimborsare dai privati.
Per avviare l’operazione, la giunta Orlando ha approvato un apposito accordo quadro da 1,5 milioni di euro. Una volta avviate le procedure (si pensa tra qualche mese), Palazzo delle Aquile potrà mettersi all’opera su 14 edifici montando puntelli, reti e impalcature.

