Elezioni, Roma, Milano, Torino, Bologna Napoli: exit poll e risultati

Elezioni, Roma, Milano, Torino, Bologna Napoli: exit poll e risultati

Commenti

    E’ una disfatta per il centrodestra!
    A Napoli proiezioni danno centrodestra sotto il 20%!!!
    addirittura qualcuna da’ solo il 15% a Maresca del centrodestra che è davvero scomparso da napoli.
    Sommando a Napoli Manfredi (Pd-cinquestelle-centrosinistra) al 62%, bassolino al 12%, la Clemente al 6% e altri si arriva oltre l’80% per lo schieramento progressista!

    Disfatta del centrodestra non solo a Napoli, ma anche a Milano (ai minimi storici) e a Bologna.
    Male il centrodestra anche a Torino, dove tutti i sondaggi davano il centrodestra in vantaggio o addirittura vincente al primo turno e invece il candidato del centrosinistra (senza cinquestelle e senza sinistra radicale) sfiora il 50% e in ogni caso è in testa in tutte le proiezioni e in tutti gli exit poll e avrà vita facile nel ballottaggio perchè gli altri candidati di sinistra e il candidato di cinquestelle e verdi confluiranno sul centrosinistra al secondo turno.

    Il centrosinistra non ha strappato le grandi città al centrodestra, è stato riconfermato a Milano, Bologna e Napoli e a Roma e Torino sono i 5stelle ad aver perso quelle città. Parlare di vittoria totale del csx mi sembra esagerato, il vero test saranno le politiche

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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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