Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!


Braccialetti elettronici per tutti, cassonetti come prima con la differenziata uno per la carta uno per il vetro e l’altro indifferenziata.E’ impraticabile il porta a porta in una strada con 100 numeri civici il furgone si deve fermare ogni 3 metri. Inoltre indagate su chi ha comprato tutti i bidoni per la differenziata e le macchine inutili mangia plastica. Il personale deve essere controllato giornalmente molti sono gli imboscati e molti sono quelli che fanno finta.
Fa letteralmente rabbrividire il fatto che Todaro parli di “Normalità” per riferirsi alla situazione palermitana prima di questa emergenza rifiuti. Palermo, infatti, era indecorosa già prima di questa emergenza. Dal centro alle periferie, marciapiedi perennemente pieni di foglie e cartacce, in certe zone invasi da erbacce alte anche 2 metri; dappertutto aiuole in condizioni agghiaccianti, mai curate da anni, con erbacce rigogliose e l’immancabile lerciume misto (bicchieri, bottiglie, lattine, sigarette etc.). Non parliamo poi dei parchi cittadini, dove ancora una volta degrado, trascuratezza e sporcizia la fanno da padrona…insomma…Devo continuare? A meno che Todaro non intenda dire che questo indecoroso degrado è la “normalità” cui i palermitani devono rassegnarsi.