Finanziaria: disco verde all'articolato del bilancio - Live Sicilia

Finanziaria: disco verde all’articolato del bilancio

Aumenta la spesa per le indennità dei deputati.

PALERMO – Via libera al Bilancio dell’Ars: disco verde in aula. Ammonta a 133,5 milioni il bilancio interno dell’Assemblea regionale siciliana con una riduzione per cassa e competenza di mezzo milione di euro rispetto all’anno scorso. Aumenta spesa per le indennità dei deputati che passa dai 10,45 milioni del 2022 a 11,2 milioni per il 2023: la rimodulazione è legata alla variazione dell’indice Istat del costo della vita. La seduta fiume odierà è stata sospesa e aggiornata a domani mattina per  la seduta per l’esame della manovra finanziaria.

La cronaca della giornata

Finanziaria: inizia la lunga maratona. I maratoneti, che in prima battuta non si erano fatti trovare nemmeno ai nastri di partenza, sono arrivati in aula per discutere la manovra. La seduta si apre con la relazione del presidente della commissione Bilancio, Dario Daidone. “La manovra è condizionata anche dall’accordo stipulato tra la Regione e lo Stato per garantire il raggiungimento dell’obbligo del rientro dal disavanzo e di riduzione strutturale della spesa corrente”, spiega. “Contestualmente ci si pone l’obiettivo di fronteggiare gli effetti economici del notevole aumento dell’inflazione verificatosi negli ultimi mesi, con particolare riferimento al costo dell’energia, e ciò attraverso misure di aiuto agli enti locali, alle famiglie e alle imprese”, sottolinea Daidone.  

Tabella di marcia alla mano: l’idea è quella di votare i documenti contabili oggi e di procedere domani con il ddl di stabilità. La parola passa a Cateno De Luca relatore di minoranza. L’ex sindaco di Messina coglie la palla al balzo e spara a zero sull’ex presidente Nello Musumeci, prende la macchina del tempo e ripercorre gli anni del governo precedente sottolineandone gli errori. “La commissione bilancio ha fatto un lavoro importante lavorando su un testo che partiva con pochi articoli e che ha avuto modo di arricchirsi con una serie di riflessioni e di contributi frutto del dibattito che abbiamo portato avanti in quest’aula”, spiega.

“Ringrazio l’autorevole mediazione svolta dal Presidente del Parlamento siciliano Gaetano Galvagno per l’apertura nei confronti della nostra richiesta, ovvero aggiornare il Defr precedentemente approvato dalla giunta Musumeci così come previsto dalla legge. I fatti hanno dimostrato che la nostra non era una richiesta pretestuosa. Abbiamo semplicemente preteso che si rispettasse la filiera e il ciclo dei documenti economico finanziari. Se oggi questo Governo, e quindi l’assessore all’economia Falcone potrà ottenere un risultato importante, ovvero l’approvazione della legge di stabilità e del bilancio in tempi brevi lo deve alla posizione delle opposizioni che hanno mostrato senso di responsabilità”, dice.

Poi una raffica di bordate. “È evidente, ha affermato De Luca, che l’assessore Falcone ha ascoltato il consiglio di cambiare viagra. In questo caso possiamo dire che l’opposizione è stato il viagra che gli ha consentito di migliorare la sua prestazione. Approvare il bilancio nei termini prestabiliti dalla legge significa evitare tutta una serie di fenomeni consequenziali di cui questa regione continua a pagare le conseguenze e che sono state legate fino ad oggi ad un proprio comportamento patologico. Procedere all’approvazione dei bilanci entro i termini di legge è segno di buona amministrazione, soprattutto nella gestione del debito. Questa era una delle questioni che avevamo posto nel documento di programmazione economico regionale attraverso i 24 punti inseriti da noi e fatti propri dal Governo”, spiega. “La sfida adesso, ha affermato De Luca rivolgendosi all’assessore Falcone, riguarda le prossime scadenze. La sfidiamo ad accelerare perché questo Parlamento le ha dimostrato, al di là di quelle che sono le posizioni, le sfumature, che quando si tratta di migliorare e lavorare per il funzionamento complessivo della macchia amministrativa il Parlamento sarà dalla sua parte.” La parola passa ai deputati.

La diretta

11:10 Apre il giro di valzer il dem Giovanni Burtone tracciando una panoramica della situazione socioeconomica complicata che vive l’isola sottolineando l’inadeguatezza del governo, 

11:25 Il capogruppo del Pd, Michele Catanzaro, interviene sottolineando l’assenza di Schifani in aula. Poi va all’attacco dell’esecutivo: “Questa manovra è priva di idee e strategie, mancano le riforme che servono alla Sicilia” 

11:35 Giorgio Assenza, capogruppo di Fratelli d’Italia, sottolinea il risultato incassato dal governo in termini di tempistica e difende l’esecutivo. “In commissione Bilancio è emersa una finanziaria diversa da quella asciutta presentata dal governo che comunque dava risposte concrete. Ma non è giusto dire che dalla commissione è uscita una finanziaria monstre e gli emendamenti non marchette. Mi auguro che lo stesso clima di condivisione che s’è stato in commissione ci sia anche in aula e che la finanziaria possa uscire ulteriormente arricchita dal contributo parlamentare”, spiega. 

11:47 Il dem Dario Safina attacca il governo e parla di “manovra spot” 

11:55 La capogruppo della Lega, Marianna Caronia, si dice felice per la sintesi trovata in commissione e loda il modus operandi messo in campo per scrivere la manovra. “Abbiamo lavorato in maniera corale”, spiega in aula.  “La finanziaria e il bilancio della Regione che ci accingiamo ad approvare si inquadrano in un nuovo rapporto costruttivo con il governo centrale, su cui il presidente Schifani si è impegnato in prima persona, tanto da ottenere risultati concreti, quale lo stanziamento di 200 milioni di euro per la Sicilia nella legge di bilancio dello Stato e la norma sul disavanzo decennale che, di fatto, ha permesso di superare gli ostacoli di una vertenzialità che si era aperta con la Corte dei Conti”, dice.

12:05 Tocca al meloniano Galluzzo che richiama il governo a mettere mano alla sanità che vive una situazione drammatica.

12:14 L’onorevole di Fdi, Giuseppe Catania, interviene in aula e sottolinea la bontà del modus operandi all’insegna della collaborazione. “La maggioranza non si è chiusa nonostante i numeri”, dice.

12:23 Il capogruppo del M5S, Antonio De Luca, accusa il governo di avere scritto una manovra priva di “chiarezza e visione”. “È un testo con troppi pannicelli caldi (qualche soldo in più ai Comuni e norme spot sugli incentivi alle assunzioni private che difficilmente potranno concretizzarsi) e pieno di mancanze: mancano norme sul dissesto idrogeologico, sull’agricoltura, sull’impiantistica, sulle strade, sulle infrastrutture, sulle agevolazioni fiscali per le imprese. Manca anche la doverosa attenzione allo sblocco dei crediti fiscali in edilizia, cosa che sta portando al collasso migliaia di imprese siciliane. Sull’argomento subito dopo la Finanziaria presenteremo un disegno di legge ad hoc, ma per noi l’argomento è già sul tavolo in questo rush finale di finanziaria”, ruggisce.

12:38 Il capogruppo di Forza all’Ars, Stefano Pellegrino, prende la parola. “Non è una manovra senza idee, abbiamo coniugato l’equilibrio dei conti con la congiuntura economica e sociale”, dice. Poi snocciola numeri e cifre per corroborare la sua tesi. “Oggi si apre la stagione delle grandi riforme”.

12:45 Tocca a Carmelo Pace, capogruppo della Dc. “Se approviamo la finanziaria nelle prossime ore sarà un risultato storico”, dice.

13:01 La pentastellata Jose Marano interviene in aula. “Siamo in ritardo di un mese e mezzo rispetto alla Finanziaria”, fa notare.

13:09 Il vice presidente dell’Ars, Nuccio Di Paola prende la parola. “Non possiamo essere commissariati dallo Stato o da qualche altro ente, dobbiamo capire se vogliamo costruire una Sicilia in cui si vive e si resta o una terra di passaggio”, attacca per sottolineare l’assenza di “programmazione” e “visione”. “Nella Finanziaria non si spiega come risolvere la questione energetica e l’emergenza rifiuti”, sentenzia.

13:16 L’autonomista Giuseppe Lombardo interviene. “Positivo il parere sulla legge di stabilità per noi del MpA”, dice e snocciola numeri e cifre (ponendo l’accento sulle misure per i forestali e i comuni).

13:24 Il deputato pentastellato Luigi Sunseri esordisce facendo notare l’assenza di Schifani e di buona parte dei membri del governo. “Manca la visione, la strategia, mancano quelle azioni di razionalizzazione della spesa, delle società e degli enti. Troppe spese ordinarie e sempre poche per investimenti. Manca un’idea di Sicilia. Ci sono norme spot che troveranno con difficoltà attuazione.” dice.

13:30 In aula interviene la deputata Martina Ardizzone del M5S fortemente critica nei confronti della manovra (“senz’anima”).

13:37 il deluchiano Ismaele La Vardera prende la parola. “Questa manovra guarda alle emergenze e non ha una visione”, dice.

13:44 Parla l’onorevole Angelo Cambiano e accede i riflettori sul tema dell’energia.

14:00 La seduta è sospesa, riprenderà alle ore 15:00.

15:15 riprende la seduta. Intervengono i deputati questori Giuseppe Lombardo e Nello Di Pasquale sul bilancio dell’Ars.

15:30 L’aula vota il bilancio dell’Ars.

15:38 Riprende la discussione generale sulla manovra.Interviene Carlo Gilistro e accende i riflettori sulla sanità. Poi la palla passa al capogruppo di Sicilia Vera, Salvo Geraci. Adesso occorre lavorare per entrare in un regime ordinario e approvare entro il 31 dicembre la finanziaria – sottolinea -. Solo rispettando le scadenze si può rispondere e fronteggiare le reali esigenze della Sicilia”. Tra i temi oggetto del suo intervento anche la diminuzione del fondo perequativo. “Non è ammissibile una tale riduzione quando ci sono 390 Comuni e la maggior parte sono senza bilancio – spiega-. Che fine hanno fatto gli 8 miliardi con i quali potrebbero essere risanati i conti dei comuni siciliani?” Geraci ha quindi invitato il governo Schifani a mettere in atto nuove risorse per il futuro dei giovani”.

15:40 Il presidente della Regione, Renato Schifani, è arrivato all’Ars dove è in corso l’esame della manovra finanziaria.

15:59 La pentastellata Roberta Schillaci interviene e lamenta l’assenza di interventi sul tema dello smaltimento dei rifiuti. Poi la parola passa al deluchiano Matteo Sciatto (“niente da festeggiare, approviamo prima delle volte precedenti ma siamo comunque in ritardo cioè dopo il 31 dicembre”).

16:10 Prende la parola l’onorevole Gianfranco Miccichè. “Presidente Schifani sono felice di avere fatto quello che ho fatto quando volevo un altro governo. Questo sta facendo meglio del precedente perchè parla con il parlamento: non c’è più l’arroganza di quello di prima” dice rivendicando di avere avuto ragione a voleva cambiare presidente.

Poi una lunga invettiva all’indirizzo di Schifani e di chi lo ha tradito. “Il presidente Schifani io lo detesto perché mi sono sentito tradito, ma alla Sicilia questo non interessa e io penso solo e soltanto al bene della Sicilia quindi spero che questo governo prosegua il suo cammino. Però una cosa la posso dire: Bruto sarà sempre lei presidente, io sono Giulio Cesare”, attacca prima di congedarsi. 

16:22 Chiede di parlare l’onorevole Cateno De Luca che si rivolge direttamente a Schifani. “Vorrei capire qual è la sua posizione sull’autonomia differenziata”. Poi interviene l’onorevole democristiano Ignazio Abbate.

16:46 Tocca al dem Nello Di Pasquale. “Questa legislatura inizia bene perchè ho visto un atteggiamento diverso rispetto al passato: con l’assessore precedente c’era la chiusura totale”, argomenta. Poi affronta una spinosa vicenda legata al settore sanitario. “Una nota partita dall’assessorato alla Salute della Regione Siciliana chiede alle Asp una riduzione del 25% dei bilanci. Non è una cosa realizzabile: spero che il governo verifichi questa situazione perché tagliare il 25% delle spese significherebbe fare morire la sanità siciliana”

16:58 Il deputato leghista Vincenzo Figuccia dice la sua sulla manovra. “Una finanziaria densa di contenuti che ha visto al lavoro tutti e che ci ha visto portare a casa risultati che ci piace ribadire: il reperimento di quattro miliardi per la Programmazione, fondi POC e fondi extra regionali le cui masse finanziarie sono ora esigibili, norme di rilancio del turismo regionale, di un welfare mix che mette insieme sanità pubblica e privata. Abbiamo anche fortemente voluto insieme agli agricoltori siciliani e a Coldiretti, una norma di contrasto alla microcriminalità dilagante nelle campagne e nelle coltivazioni che saranno così presidiate da personale di protezione ambientale con 10 milioni”, spiega e snocciola numeri. E conclude: “Quel che è certo ed auspicabile, che queste siano soltanto le prime battute di una fase destinata a riscrivere un nuovo capitolo della storia della Sicilia, pieno di riforme”.

17:06 Interviene la deputata pentastellata Stefania Campo che accusa il governo di mancaanztdi visione e progettualità.

17:10 l’onorevole leghista Pippo Laccoto lamenta l’assenza di 50 milioni per gli enti locali e chiede l’impegno di Falcone per rimpinguare il fondo attraverso una variazione di bilancio.

17:16 l’assessore Marco Falcone parla in aula. “Il confronto in commissione Bilancio è stato all’insegna della lealtà istituzionale e della collaborazione. La manovra poggia su un punto cardine: la tenuta dei conti e del sistema, il rafforzamento delle entrate, la diminuzione del disavanzo e dell’indebitamento”, spiega.

17:41 Si esamina il ddl bilancio.

18:40 L’Ars ha approvato l’articolato del bilancio della Regione, rinviando il voto finale all’approvazione del ddl stabilità. Seduta sospesa per la riunione dei capigruppo.

19:10 L’Ars ha aggiornato a domani, alle 10.15, la seduta per l’esame della manovra finanziaria.


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