Fiumefreddo, parcheggio ex Siace| 4 rinvii a giudizio per peculato

Fiumefreddo, parcheggio ex Siace| 4 rinvii a giudizio per peculato

Fiumefreddo, parcheggio ex Siace| 4 rinvii a giudizio per peculato
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Si aprirà il 17 aprile al tribunale di Catania il processo che vede imputati tra gli altri l’ex assessore di Fiumefreddo di Sicilia, Alfredo Barbagallo. Tutte le accuse e i nomi degli imputati.

la decisione del gup
di
2 min di lettura

CATANIA. Con l’accusa di peculato in concorso sono stati rinviati a giudizio dal Gup di Catania Loredana Pezzino, l’ex assessore alla Protezione Civile di Fiumefreddo di Sicilia, Alfredo Barbagallo, il responsabile del terzo settore del comune ionico, Salvatore Leonardi, il coordinatore dell’associazione locale dei volontari Rangers, Salvatore Vitale, ed il dipendente comunale Aldo Toscano.

Secondo la Procura di Catania, tra il 2006 ed il 2008, Barbagallo, Vitale e Toscano, si sarebbero appropriati di parte dei guadagni provenienti dall’attività di sosta a pagamento istituita all’interno dell’ex cartiera Siace di Fiumefreddo. Stessa accusa anche per Leonardi, per non aver adempiuto agli obblighi di controllo e vigilanza.

Per un difetto di notifica è stata invece stralciata la posizione di Giuseppe Rocca, l’ex responsabile dell’area contabile del comune ionico. Anche per lui il sostituto procuratore di Catania Assunta Musella aveva chiesto il rinvio a giudizio sempre per peculato.

Dalle indagini condotte dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Riposto all’indomani del sequestro dell’ex cartiera di Marina di Cottone, stracolma di tonnellate di amianto, sarebbe emerso che circa diecimila ricevute fiscali, utilizzate dagli addetti alla sosta,  non sarebbero state compilate correttamente, rendendo quindi impossibile la rendicontazione degli incassi.

Il processo si aprirà il 17 aprile davanti alla seconda sezione penale del tribunale di Catania. Il comune di Fiumefreddo di Sicilia, come preannunciato dal sindaco Marco Alosi, si è costituito parte civile. I legali di Salvatore Leonardi, Aldo Toscano e Alfredo Barbagallo, rispettivamente Michele Pansera, Vincenzo Mellia e Attilio Indelicato, contattati telefonicamente, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni.

L’avvocato Franco Bonura, invece, difende il rappresentante dei Rangers di Fiumefreddo Salvatore Vitale. “Il mio assistito si trova in una posizione particolare rispetto agli altri imputati – dichiara il legale – e risponde del reato di peculato in concorso pur non essendo un pubblico ufficiale ma un privato cittadino. Si ritiene inoltre estraneo ai fatti contestati perché l’associazione Rangers, della quale è il responsabile, ha percepito soldi dal comune per gli interventi di pulizia compiuti all’interno dell’area. Non era tenuto però – conclude Franco Bonura – a sapere da dove provenissero quelle somme”.

 


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI