PALERMO – Due nomi e due storie diverse. Ma un unico messaggio. Da Lia Pipitone a Emanuela Urso, l’obiettivo è quello di non dimenticare e chiedere alla città, #unsegnoconcretoper. Non dimenticare, quindi, chi come Lia è stata uccisa perché voleva essere libera, perché non voleva essere più la figlia di un boss di mafia e chi, invece, come Emanuela è vittima della strada. L’associazione Millecolori onlus, grazie al supporto di alcuni locali di via Chiavettieri ha organizzato per domani alle 23,23 un flash mob. Prenderanno parte camerieri, barman, gestori dei locali ma anche i volontari della stessa associazione che da oltre dieci anni opera nella zona di via Montalbo all’interno di un bene confiscato a cosa nostra. “Siamo certi che la città saprà rispondere a questo nostro appello – afferma Adriana Argento dell’associazione Millecolori -. Questo sarà l’inizio di una campagna sociale più ampia che porteremo anche all’interno delle scuole e nel territorio. Invitiamo tutti a partecipare e a dirci qual è il segno concreto per loro…”. È stata creata anche una piattaforma digitale di incontro, www.unsegnoconcretoper.com, un sito che crescerà grazie ai contributi che potranno essere inseriti dagli stessi utenti. L’hashtag della manifestazione è #unsegnoconcretoper.
Appuntamento per domani alle 23,23 in via Chiavettieri.
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