Flavia e Alfio, 2 morti in 8 mesi |"Stiamo valutando i dissuasori" - Live Sicilia

Flavia e Alfio, 2 morti in 8 mesi |”Stiamo valutando i dissuasori”

Nel giro di meno di un anno sono stati tre gli incidenti gravissimi, due mortali, lungo l’arteria: Gabriella, la mamma investita di fronte la scuola Sante Giuffrida nel giugno 2014, fortunatamente, se l’è cavata. L'amministrazione cerca una soluzione. LE FOTO

L'incidente di Viale Africa
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CATANIA – Un indagato c’è. E’ stato trovato positivo all’alcol test. L’inchiesta per omicidio l’ha aperta la Procura della Repubblica etnea che ha affidato le indagini alla Polizia municipale che sta lavorando sui rilievi e sulle testimonianze oculari. Ma, l’eco dell’incidente che martedì mattina è costato la vita alla giovane Flavia, non ancora ventenne (li avrebbe compiuti il prossimo 5 ottobre) non si ferma alla ricerca delle responsabilità. Anzi, l’ennesimo incidente capitato lungo il viale Africa, ha scatenato preoccupazioni e richieste della cittadinanza che chiede dispositivi di sicurezza e controlli sui limiti di velocità che, in questa particolare strada, nonostante sia cittadina, vengono superati costantemente.

Nel giro di meno di un anno sono stati tre gli incidenti gravissimi, due mortali, lungo l’arteria: Gabriella, la mamma investita di fronte la Sante Giuffrida nel giugno 2014, fortunatamente, se l’è cavata; non così Alfio Scuto che è morto dopo essersi schiantato con il suo scooter 125, lo scorso luglio. Oggi è toccato a Flavia. E domani? La domanda se la pongono il vice presidente della seconda municipalità, Alessandro Campisi, e la collega Adriana Patella, che chiedono all’amministrazione comunale di avviare immediatamente tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza l’intera zona.

“Quanta gente dovrà perdere ancora la vita prima che Palazzo degli Elefanti faccia qualcosa? – scrivono i due esponenti politici. In questa strada – continuano – appena si fa buio, quasi nessuno rispetta i limiti di velocità e gli incidenti stradali sono all’ordine del giorno”. Non sarebbero servite richieste di intervento e segnalazioni, però: nonostante numerosi incontri, durante i quali qualcuno ha addirittura proposto di posizionare autovelox lungo la via, nulla sarebbe cambiato.

“Agenti e pattuglie che possono rappresentare un ottimo deterrente contro l’incoscienza e la disattenzione di tanti, troppi automobilisti – proseguono – per questo, è fondamentale avviare subito un piano di interventi continuo altrimenti nel viale Africa si rischia di veder morire ancora tanta gente”.

Interventi che l’amministrazione ha già pensato di fare: attualmente, infatti, sarebbero allo studio diverse possibilità, come conferma l’assessore alla Viabilità, Rosario D’agata. “Stiamo verificando la possibilità di mettere dei dissuasori – afferma – ma è probabile che dovremmo prima modificare il Piano del traffico. In ogni caso – continua – siamo intenzionati a rispondere alla richiesta di sicurezza in modo adeguato”.

Sempre che i cittadini collaborino rispettando le regole, come evidenzia l’assessore alla Polizia municipale e vicesindaco Marco Consoli. “Noi facciamo del nostro meglio – sottolinea – ma i cittadini devono aiutarci rispettando le regole. Non farlo – conclude – mette a rischio prima di tutto loro”.

LA CRONACA DELL’INCIDENTE

 


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Commenti

    Senza polemica, ma non capisco perché per posizionare dissuasori o autovelox bisogna aspettare la modifica del piano del traffico ( che fra l’altro è stato approvato nel 2013, mica negli anni 80), mentre invece per stravolgere sensi di marcia in corso delle province si può decidere in pochi giorni

    i dissuasori….di alcol, droga e spinelli dovrebbero mettere mentre che ci sono.

    “Stiamo valutando…” ma valutare cosa? D’Agata andrà a letto presto la sera, per non accorgersi che finite le ore di punta le strade diventano terre di nessuno. Dove sono finite le telecamere, i rilevatori di targa e le pattuglie delle forze dell’ordine? Non bastano le buche, pure i dossi? Perchè in questa città è così difficile mettere gli autovelox? Chi sbaglia paga, mettiamocelo in testa. Solo così possiamo evitare altre tragedie.

    E poi c’e’ anche via Passo Gravina, dove auto , bus e moto scendono a velocita’ elevatissime. Piu’ volte ho rischiato di essere travolto. Mi chiedo: dei semplici dossi artificiali non e’ possibile posizionarli? Il Signor Sindaco deve capire che la citta’ non e’ solo via Etnea.

    …i dissuasori andrebbero messi nel cervello delle persone….alla base di tutto manca l’educazione e il rispetto di tutto!

    Non premdiamoci in giro, senza essere buonisti.. Chissà se il ragazzo fosse stato sobrio etc. Se tutto questo si sarebbe evitato. Con o senza dissuasori. La smettiamo di ricondurre tutto sempre e solo alla politica?

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