PALERMO- “Questa è una delle più importanti riforme del governo Crocetta”. A pochi minuti dalla firma dell’accordo con sindacati e rappresentanti degli enti, i livelli di adrenalina sono ancora molto alti. L’assessore alla Formazione Nelli Scilabra è soddisfatta: “Soprattutto perché – spiega – questo accordo è il frutto di un dialogo che ha coinvolto tutti: governo, sindacati ed enti. Adesso – aggiunge l’assessore – possiamo avviare il percorso di riforma della formazione professionale siciliana – aggiunge – con l’obiettivo ambizioso di consegnare ai giovani siciliani un sistema profondamente diverso, con maggiore qualità e maggiore trasparenza. Il consenso dei sindacati e degli enti rappresenta per tutto il Governo un prezioso elemento per rafforzare la nostra azione di cambiamento”.
L’accordo, in sostanza, ricalca, nei contenuti, il verbale sottoscritto due giorni fa da governo e sigle. I punti principali: 220 milioni per il finanziamento dei corsi (ma il governo si sarebbe detto pronto a integrare la cifra, in caso di necessità), apposite task force per accelerare il pagamento degli arretrati, garanzie di continuità lavorativa fino al 31 dicembre per gli addetti degli sportelli multifunzionali, e ancora norme di semplificazione dei procedimenti, anticorruzione e anti-parentopoli, oltre a una diversa modalità di utilizzo del Durc.
Soddisfatti, alla fine dell’incontro, anche i sindacati. Cgil, Cisl e UIL, nei giorni scorsi non hanno risparmiato critiche e proteste. Ma dopo la firma, il tono è disteso: “Adesso, – fanno sapere attraverso una nota congiunta – si avvia una fase nuova per contribuire a cambiare il sistema della formazione professionale. Il percorso complesso che ha visto protagonisti anche i lavoratori si conclude oggi positivamente nell’interesse generale della nostra Regione”.
“Questo accordo – dichiarano Giovanni Migliore e Giorgio Tessitore della CISL – è il positivo risultato di una lunga vertenza condotta con tenacia dalla Cisl insieme alla Cgil e alla Uil nel corso della quale il governo ha modificato i cardini della sua impostazione iniziale accettando innanzitutto di non accantonare l’avviso 20 e accogliendo la scelta di rifinanziare invece tutte le attività compatibili dello stesso avviso 20 con il Piano Giovani”. “Si fanno passi avanti significativi sulla strada della riforma- dicono i segretari generali della Cgil Sicilia Michele Pagliaro e della Flc regionale Giusto Scozzaro – e contemporaneamente sono assicurati i livelli occupazionali, scongiurando una pesante crisi sociale”. “Dopo un lungo, serrato ma leale confronto – dichiara Giuseppe Raimondi della Uil – con il Governo è stato sottoscritto un accordo che prevede il mantenimento dei livelli occupazionali nel settore, l’accelerazione della trasmissione di centinaia di titoli spesa e una soluzione sia all’emergenza degli sportelli sia a quella dei percorsi di istruzione formazione. Siamo soddisfatti perché la categoria ha creduto alla nostra deerminazione perché i veri protagonisti di questo grande risultati sono stati i lavoratori”.
A dire il vero, sindacati e governo avevano già trovato l’intesa su tutti i punti della riforma. Ma le stesse sigle, prima di sottoscrivere l’accordo hanno richiesto il coinvolgimento dei rappresentanti degli enti, in un incontro “trilaterale” finalizzato a verificare le garanzie occupazionali in vista di quello che è, di fatto, un taglio massiccio (dai 286 milioni previsti per la seconda annualità dell’Avviso 20 ai 220 del Piano giovani). Al termine del lungo incontro, però, ecco anche la soddisfazione dei rappresentanti degli enti : “Tutte le associazioni degli enti – fanno sapere – apprezzano e condividono il percorso di riforma voluto dall’Assessore Scilabra. La semplificazione delle procedure che attendevamo da anni, la positiva soluzione delle problematiche concernenti il Durc e lo svincolo delle polizze fideiussorie rappresentano risultati concreti a favore del settore. Valutiamo positivamente – aggiungono – l’avvio di una sistematica concertazione tra le parti sociali: le organizzazioni sindacali dei lavoratori, le associazioni datoriali degli enti e le Istituzioni regionali. Esprimiamo grande soddisfazione per i momenti d’incontro avuti con il Presidente della Regione, Rosario Crocetta e l’Assessore Nelli Scilabra che hanno condotto alla condivisione di questo percorso di riforma. Un processo che assicura la serenità dei lavoratori e crea le condizioni per ricercare insieme soluzioni e nuovi modelli di intervento – conclude la nota – per una formazione di qualità in Sicilia”.
“Oggi – conferma Antonio Oliveri, presidente della Assofor, una delle associazioni degli enti – si è scritta una pagina importante per le relazioni tra istituzioni e addetti ai lavori. È stato infatti riconosciuto un principio fondamentale: la necessità di iniziare un percorso di concertazione e di questo voglio ringraziare anche i sindacati. Non è stato – prosegue Oliveri – un accordo facile. Il percorso è stato travagliato e sofferto, ma adesso siamo contenti che questa creatura sia nata”.
Una “creatura” che, per l’assessore, è anche la riforma più importante e delicata portata in porto dal governo Crocetta: “Non ci siamo spostati di un millimetro – dichiara Nelli Scilabra – e l’amministrazione è tornata a fare quello che le spetta: prendere le decisioni. Ad esempio, su quali corsi finanziare e quali tagliare. La Regione insomma, sta portando avanti una riforma riformando se stessa. In questi giorni qualcuno ha chiesto le mie dimissioni? – conclude – a me non è arrivato nulla, ero troppo impegnata a lavorare”. E il lavoro non è finito. Già dalla prossima settimana, le parti si incontreranno di nuovo per il primo di una serie di tavoli tecnici utili a definire i dettagli della riforma, l’ammontare delle ore per i singoli ambiti, i tempi. Ma la “riforma Scilabra”, finalmente, è partita.

