PALERMO – Mentre le voci di un commissariamento di Forza Italia in Sicilia si fanno sempre più insistenti, l’ANSA apprende che sull’eventuale decisione, che congelerà di conseguenza la fase congressuale, sarà determinante il colloquio tra il leader Antonio Tajani e il governatore Renato Schifani, che potrebbe avvenire a margine dell’evento organizzato dal partito, il 24 aprile a Roma, per i 50 anni della fondazione del Ppe.
Forza Italia e l’ipotesi del commissariamento
Tajani avrebbe già sentito le ragioni di molti dirigenti e parlamentari siciliani, adesso la segreteria nazionale starebbe lavorando per mediare rispetto ad alcune posizioni di dissenso interno nei confronti dell’attuale coordinatore regionale Marcello Caruso, nominato a marzo di tre anni fa da Silvio Berlusconi con un consenso generale, che finora ha gestito il partito avendo dalla sua i risultati ottenuti alle recenti elezioni europee, con gli azzurri cha hanno consolidato la leadership nella coalizione di centrodestra.
Se commissariamento dovrà essere ma parrebbe scontato, l’auspicio di molti, è che piuttosto un nome calato dall’altro venga nominato un dirigente siciliano che conosca le dinamiche locali e sappia traghettare con diplomazia Forza Italia in una fase politica delicata anche nei rapporti con gli alleati.
E sul tappeto ci sarebbero alcuni nomi sui quali si starebbe ragionando in queste ore, tra cui quelli di Giorgio Mulè e Nino Minardo.

