Gatto impiccato negli uffici comunali di Belmonte, solidarietà del sindaco

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Gatto impiccato Belmonte
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"Se volevano intimidire hanno avuto l'effetto contrario"
NEL PALERMITANO
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1 min di lettura

BELMONTE MEZZAGNO (PALERMO) – “A nome personale, della giunta comunale, e dell’intera cittadinanza, esprimo il più profondo sentimento di solidarietà e vicinanza al nostro dipendente comunale, per il vile atto intimidatorio di cui è stato vittima. Aver fatto ritrovare un gatto impiccato dietro la porta di un immobile di proprietà del dipendente comunale, un gesto vigliacco e ignobile, non può sicuramente intimidire chi sta lavorando bene e nel rispetto delle regole in un settore delicato come quello dei Lavori Pubblici e del governo del Territorio”. Lo afferma il sindaco di Belmonte Mezzagno Maurizio Milone che condanna l’intimidazione subita dal capo ufficio tecnico.

“Se l’obiettivo degli anonimi autori dell’intimidazione – ha continuato il sindaco – è quello di condizionare il lavoro, di chi sta compiendo uno sforzo immane per dare certezze e trasparenza al proprio lavoro, sappiano che hanno raggiunto l’effetto contrario. L’amministrazione comunale, nello stigmatizzare l’atto delinquenziale, ha l’obbligo di porre in evidenza l’intenso e qualificato operato tecnico – amministrativo espresso dal dipendente comunale, a cui indirizziamo tutta la nostra stima e sostegno in questo delicato momento – aggiunge il sindaco -. Auspico che i responsabili della criminosa minaccia siano rapidamente individuati e assicurati alla giustizia. Al tempo stesso ribadisco la ferma volontà dell’Amministrazione Comunale di improntare tutti gli atti al rigore e alla legalità”.

“Un atto barbaro quasi sicuramente di stampo intimidatorio e di matrice mafiosa”, osserva l’associazione italiana difesa animali ed ambiente che “ovviamente condanna questo gesto criminale”. Aidaa lunedi mattina invierà una denuncia alla procura di Palermo e propone una ricompensa di 10 mila euro che sarà pagata a chi con la sua denuncia aiuterà ad individuare e far condannare in via definitiva il responsabili di tale barbarie”.


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