Giovani, revenge porn | e trappole del cyberspazio

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Commenti

    Non mi riconosco più in questo mondo. Femminicidi e aggressioni fisiche, e forme morali e mediatiche di violenza contro le donne in primo luogo, ma di tutti contro tutti.
    per me la polizia postale va potenziata al massimo.

    Sono di più gli uomini che si vendicano facendo queste cose; ci si potrebbe difendere solo PRIMA, non dopo, ammesso che si riconosca la gravità, ormai tutto il mondo ha visto la tue cose più segrete e private. Dopo, si puo punire, forse vendicarsi a propria volta , ma l’immagine ne esce distrutta.

    Ci sono anche vendette più subdole e meno rischiose per chi le fa… come fare copia e incolla dei messaggi whatsapp e mandarli alla moglie ignara… o pubblicarli su Facebook così tutti li vedono… svergognare qualcuno con i suoi amici… insomma la tecnologia iuta la fantasia malata

    Certe leggi sono urgenti! mi domando se la parlamentare non fosse stata vittima, se ne sarebbero presi la briga? e ora che stanno facendo? nessuna legge è retroattiva , molti la faranno franca dopo avere moralmente UCCISO una persona e spesso anche materialmente. Istituzioni, svegliaaaaaa

    ANCHE PER QUESTE COSE CI VOGLIONO LE LEGGI

    Odiosa pratica veramente… ho assistito ad altreforme di ” vendetta mediatica” non così forte ma altrettanto subdola, messa però in atto da una donna . Le amicizie pericolose esistono ( basterebbe leggere qualche buon libro o vedere qualche buon film), ma la passione spesso rende idioti.

    No, non sono solo gli uomini, le donne saranno meno aggressiva ma una donna lasciata se ha le rotelle fuori posto può fare davvero passare i guai a un povero malcapitato

    Ve lo ricordate il povero Michael Douglas che trova il coniglio che bolle in pentola????
    ma quanti anni sono passati, e quante ne dobbiamo sentire prima di capire che ci vuole prudenza massima?
    E oggi è tutto di verso, non è la intimidazione all’ex o alla moglie in casa sua… è con il mondo intero!
    Meditate!!!!

    i rischi segnalati dal pezzo sono infiniti…molti dicono che qualcuno se la va a cercare, ma resta la tragedia dei minorenni esposti a questi pericoli infiniti

    si è vero che gli uomini sono più aggressivi, ma le donne sono più false e capaci di denigrarti anche sul posto di lavoro oltre che con i tuoi familiari e amici.

    I fenomeni segnalati con il giusto allerme, iperconnessione, vendette mediatiche, abuso di immagini e quant’altro sono tutti in crescita e drammatici. Come per la deriva politica, finchè penseremo che il problema è di qualcun altro, restiamo nel guado e si può solo peggiorare.

    Anche gli adulti sono , no, anzi, SIAMO, sempre con il telefono in mano, ovunqua, pure a cena o al cinema.
    Questo l’esempio e questi i risultati. Grazie.

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Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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