Grave incidente in viale del Fante| Tre feriti, uno in codice rosso

Grave incidente in viale del Fante| Tre feriti, uno in codice rosso

Commenti

    In via del fante gli automobilisti non rispettano nulla,non rispettano la pista ciclabile,anzi sostano sulla pista ciclabile per parlare al cellulare,il pescivendolo si ferma ogni giorno al mezzogiorno davanti la fontanella per pulire la sua moto ape, lasciano le auto in seconda fila per comprare il giornale…per prendere il caffe . Gli automobilisti e i motociclisti transitano senza problemi in via case rocca chiusa al traffico,insomma ognuno fa quello che vuole,è chiaro che questo libero arbitrio prima o dopo può provocare incidenti di vario tipo . Eppure vedo transitare tante pattuglie di vigili,di polizia..di carabinieri…forse non si accorgono di nulla o forse sono io che giornalmente mi accorgo di tutto ciò perché correndo magari faccio più attenzione ?

    Se andassero piano piano… arriverebbero sani e lontano lontano.

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Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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