Hantavirus, tracciamenti e isolamenti fiduciari: in arrivo la circolare del Ministero. Intanto un americano è risultato positivo, ma l’allerta resta bassa.
Hantavirus in arrivo circolare
L’allerta rispetto al rischio legato all’Hantavirus resta “bassa”. Lo conferma il Ministero della Salute che comunque sta predisponendo una circolare a Regioni e uffici di frontiera per fare un quadro sulla situazione e indicare anche cosa fare, pure sulla base delle indicazioni Ecdc, in caso di persone che dovessero mostrare sintomi riconducibili al contagio da Hantavirus in atto.
La circolare dovrebbe contenere indicazioni su tracciamenti, sorveglianza attiva ed eventuali isolamenti fiduciari.
Un americano contagiato
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi umani degli Stati Uniti ha dichiarato che uno dei 17 cittadini americani rimpatriati dalla nave da crociera colpita dall’hantavirus è risultato leggermente positivo.
“Un passeggero presenta attualmente sintomi lievi e un altro passeggero è risultato leggermente positivo al virus Andes tramite test Pcr”, ha affermato il ministero americano.
Hantavirus cos’è la sorveglianza attiva
La sorveglianza attiva decisa dal ministero della Salute sulle persone che sono state a contatto con casi di hantavirus è una decisione molto opportuna per evitare che questo ceppo, chiamato Andes, si trasmetta ulteriormente fra gli esseri umani, accumulando nuove mutazioni che potrebbero renderlo più contagioso. Lo ha detto all’Ansa il virologo Francesco Broccolo, dell’Università del Salento.
Hantavirus, quanto dura la quarantena
“La sorveglianza attiva – ha proseguito – consiste nella quarantena delle persone che sono state a contatto con casi di hantavirus, nel tracciamento dei contatti e nel monitoraggio fino al completamento del periodo di sorveglianza di 42 giorni, adottato in via conservativa dalle autorità sanitarie”.

