Il Bbajeccati e l'amore

Il Bbajeccati e l’amore

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La madre che lo considera una divinità da adorare ha instillato in lui sin dal giorno del vattìo la convinzione. Convinzione di che? Di niente, convinto e basta.

Vi ricordate il caro amico Bbajeccati? Mi sembra che sia stato lasciato in pace a sufficenza, con buona pace del cafone che invece, mischino, se ne è viste dette di tutti i colori. In questa calda domenica d’estate, parleremo dell’approccio del Bbajeccati all’amore.

Il Bbajeccatino da giovanissimo non ha l’istinto alla caccia nè è vittima di quelle piccole dolorose prime cotte come siamo stati, a tempo debito, tutti noi. Ciò accade in primo luogo per grande merito della madre che lo considera una divinità da adorare, una rarità di questo mondo, dunque lei è l’unica che lo capisce e lo capirà sempre.

Chiarito questo primo punto aggiungiamo che sempre lei, à mamà, ha instillato in lui sin dal giorno del vattìo la convinzione. Convinzione di che? Di niente, convinto e basta. Postilla per i non Palermitani, “convinzione”, ossia credenza ottimistica, quasi mai realistica, di essere capaci di tutto.

In linea di massima infatti, ha la ragazza solo per figura, quando e se gli altri della comitiva ce l’hanno altrimenti niente. La considera una zavorra a tipo sacch’ i patate e la gradisce solo nelle occasioni di rappresentanza: cene con amici chic che lo guardano dall’alto in basso, viaggi “tuttecoppie” e sere dei giorni feriali quando non ci sono partite.

Sceglie la ragazza di discendenza più alta che riesce a trovare, di tipo accollativo ma non troppo, bella ma non troppo (deve sempre restare in secondo piano), assolutamente non furba. In questo modo la figura da bravo ragazzo è garantita e la signorina può essere catapultata a casa dopo l’aperitivo con le scuse più creative.

In realtà quella stessa notte verso le due e dieci lo si avvista attaccato al palo della discoteca con un quartetto di tigri dei bassi fondi tipo Bronx che gli strappano la camicia tutta ‘mpiccicusa di vodkalemon. Nota: non è escluso che il caro Bbajeccati porti la capotigre nella sua tana per discutere, ovviamente, della situazione arabo-palestinese nel segreto più totale, perchè se glielo chiedi, lui frequenta solo principesse.

Alla fine, dopo la (faticosissima) laurea presa a forza di calci nel sedere e altri dieci anni di bonus così, tanto per continuare a coglioniare, l’amico Bbajeccati inizia a subire il pressing da genitori e amici stretti per mettere su famiglia. Lui, campione regionale di rigiro di frittate, risponde che sono tutte tappinare e che non ce n’è manco una alla sua altezza.

La verità è che da anni e anni fa carriera nel meraviglioso mondo della Palermo by Night e alla fine nessuna se lo caca più. Poi, nonostante il suo impeccabile aspetto composto da giacca sportiva o maglioncino poggiato sulle spalle e capello sempre lungo, il simpatico Bbajeccati ha in viso i segni evidenti di tutti i cocktail cà si vivìu.

C’è da dire poi, che se un tempo bastava offrire il weekend a Panarea per farsi dichiarare incondizionato amore adesso le femmine si sono evolute, addirittura qualcuna legge pure libri senza figure e quindi vogliono molto, molto di più. E sto citando.

Così, dopo un corso di enologia (è intelligente lui… unisce l’utile al divertevole) e un paio di viaggi finto-culturali tipo: “Sono stato in barca con i miei a girare le Cicladi”. Traduzione: “Sono stato dieci giorni a Mikonos con altri quattro idioti come me e ora ho la cirrosi epatica e l’herpes”, trova la belloccia di buona famiglia che, per motivi allucinanti dei quali prima o poi parlerò, se lo marita.

L’alternativa, e lo sa bene, è una stangona che appena apre la bocca c’è i chianciri che si, gli ha fatto fare un figurone alla serata l’altro ieri, ma all’altare davanti a nonna proprio non se la può portare.

Comunque sia, nemmeno da sessantenne il gradevolissimo Bbajeccati è nel pieno della sua maturità sentimentale. I capelli hanno assunto quell’affascinante sale&pepe e la panza se la deve rimboccare dentro la cintura, ovviamente con l’H nella fibbia, ma finalmente può dirsi soddisfatto delle scelte di vita e godersi la serenità della vecchiaia. E come lui la sua famiglia che ha reso, contro ogni aspettativa, felice. Infatti i figli sono felicissimi di fare festini a Mondello con il gommone del papi (e spesso con il papi) perché mica lui è come gli altri padri, lui è il toco della situazione.

Eh si, il caro vecchio Bbajeccati non è poi così lontano dal sogno di una vita perfetta. Ha tutto: la fama, perché a Palermo tutti lo salutano e ridono alle sue memorabili battute, ha i soldi, perchè non scordiamoci che parli con lui è miliardario. Le donne che lo vedono in giro e lo sentono parlare ad alta voce delle sue avventure restano talmente incantate da non poter fare a meno di guardarlo intensamente, e poi, fondamentalmente, passa ogni giorno della sua intensa, spericolata vita con la persona che ama di più al mondo, se stesso. Chi di noi è così fortunato?


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