Il capo dei talebani avverte l'Occidente, "La nostra Jihad orgoglio dei musulmani" - Live Sicilia

Il capo dei talebani avverte l’Occidente, “La nostra Jihad orgoglio dei musulmani”

In un raro discorso a un raduno di religiosi islamici a Kabul il leader supremo rivendica l'indipendenza acquisita
AFGHANISTAN
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PALERMO – Gli stranieri “non dovrebbero darci i loro ordini. Questo è il nostro sistema e abbiamo le nostre decisioni” sono queste le parole riportate dalla Cnn con cui Mawlawi Haibatullah Akhundzada, leader supremo dei talebani, durante un raro discorso a un raduno di religiosi islamici a Kabul, ha avvertito ancora una volta i paesi occidentali di non interferire in Afghanistan.

L’Afghanistan “non può svilupparsi senza essere indipendente”, ha aggiunto – stando all’agenzia di stampa statale Bakhtar -.Grazie a Dio, ora siamo un paese indipendente”.

Nella stessa occasione Akhundzada ha elogiato la conquista dell’Afghanistan da parte dei talebani lo scorso agosto, quasi due decenni dopo essere stati cacciati da Kabul dalle truppe statunitensi, precisando che “il successo della Jihad afghana non è solo motivo di orgoglio per gli afghani ma anche per tutti i musulmani nel mondo”.


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Commenti

    Chiudete i confini a questa gentaglia. Ancora li coccolate.

    X il signor piragna: l’autodeterminazione dei popoli e l’indipendenza delle nazioni sono principi fondamentali. Non si capisce perchè afghani e talebani debbano essere governati dall’occidente. Bene ha fatto l’occidente a ritirarsi dall’Afghanistan. E l’Italia deve dialogare ed essere in buoni rapporti con i talebani.

    Ecco il pensiero dei talebani espresso il 1 settembre 2021 in intervista con Repubblica del portavoce Zabiullah Mujahid.
    Ruolo delle donne: “Vedo le donne protagoniste della società afghana. Abbiamo tantissime donne che lavorano negli ospedali, sono delle bravissime e valide infermiere…
    le donne potrebbero, ad esempio, lavorare nei ministeri, nel corpo della polizia o, ad esempio, nella magistratura come assistenti”.

    Amicizia con l’Italia: “Lasciatemi aggiungere che vogliamo ristabilire buone relazioni con l’Italia, auspichiamo che il vostro Paese riconosca il nostro governo islamico. Spero che questa intervista possa rafforzare le nostre relazioni diplomatiche e politiche, per favore, e che l’Italia riapra la sua ambasciata a Kabul. Il vostro è un Paese importantissimo per noi per la sua cultura e la storia della filosofia. Questo per noi è essenziale”.

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