Il dirigente trasferito non molla: | "Attendo le scuse di Crocetta" - Live Sicilia

Il dirigente trasferito non molla: | “Attendo le scuse di Crocetta”

di FRANCESCO SCHILLACI - Era finito al centro delle polemiche quando il presidente Rosario Crocetta ne aveva annunciato il trasferimento dalla Segreteria generale, anche perché "genero di un boss". Francesco Schillaci ribadisce: "O Crocetta si scusa, o lo denuncio".

LA LETTERA
di
6 min di lettura

Era finito al centro delle polemiche quando il presidente Rosario Crocetta ne aveva annunciato il trasferimento dalla Segreteria generale, anche perché “genero di un boss”. Francesco Schillaci ha replicato a quelle frasi, chiedendo le pubbliche scuse al governatore, che ha però precisato, in un’intervista a Live Sicilia, di aver disposto quel trasferiemento “solo perché il dirigente si occupava delle stesse cose da vent’anni”. Una spiegazione che non ha convinto Schillaci, che ribadisce: “O Crocetta si scusa, o lo denuncio”. Riceviamo e pubblichiamo la sua lettera.

“Anzitutto, voglio ringraziare di cuore tutti quanti mi hanno espresso solidarietà, la maggior parte senza neppure conoscermi, anche se ovviamente mi danno maggiore soddisfazione i commenti dei colleghi coi quali ho avuto modo di lavorare, e ancora di più degli utenti esterni che hanno avuto con me rapporti professionali, che hanno reso concreta testimonianza su quanto ho scritto. Un particolare ringraziamento ai colleghi Michele Arcadipane, Toni Costumati ed Elena Pizzo. Per non parlare dei tantissimi colleghi e conoscenti che hanno preferito il contatto diretto. Mi è pesato, di contro, il silenzio dei colleghi di Palazzo d’Orleans, che la dice lunga sul clima che si è instaurato da qualche tempo alla Presidenza; ma queste circostanze – come mi è accaduto purtroppo anche in passato – servono a soppesare lo spessore umano delle persone.

Sulla vicenda del mio trasferimento, il Presidente Crocetta ha dichiarato, nell’intervista pubblicata oggi, 11 marzo, che “Non voglio entrare nello specifico di quella situazione. Mi limito a dire che il dirigente non è stato trasferito per quella parentela, ma perchè da venti anni si occupava delle stesse cose. Poi, abbiamo verificato anche quel fatto, e in conferenza stampa i giornalisti mi hanno chiesto di fare il nome…”.

Purtroppo il video è lì a dimostrare che non è così. Anzitutto, non si può pretendere di “non entrare nello specifico”, quando si è trattato in quel modo una persona, senza riguardo per la sua vita e la sua professionalità. Questo il Presidente, che si dichiara cattolicissimo, lo sa bene: le esigenze della “politica” non possono calpestare questo principio fondamentale di civiltà. Su questo tema voglio aggiungere che ho provato un forte senso di umana solidarietà nei suoi confronti quando, in campagna elettorale, solo per avere evocato la figura di Giuseppe Fava, è stato attaccato con toni di inaudita violenza da Claudio Fava, il figlio.

Poi, se il trasferimento non fosse dovuto a quella parentela, non si capisce perchè è stato addirittura l’argomento di esordio della sua conferenza stampa, una specie di primizia, di “scoop” da dare in pasto al mondo intero. Ma non solo i modi – che sono comunque importantissimi – ma anche i contenuti sono per me inaccettabili, oltre che in parte erronei.

A parte il fatto che i finanziamenti cui lui ha fatto riferimento li gestisco da non più di sette anni, e non da venti (da oltre vent’anni sono alla Presidenza, dove mi sono occupato di tantissime cose, ma questo è un altro discorso), il passaggio che mi ha veramente sconvolto (e che non mi fa dormire la notte) è quando ha aggiunto “ecco un esempio di come sono stati gestiti negli anni passati i soldi della Regione: erano davvero in buone mani…”. È di tutta evidenza che una cosa del genere mi impone proprio di “entrare nello specifico della situazione”, ossia della mia attività lavorativa, precisando anzitutto che tali finanziamenti sono a monte deliberati dalla Giunta di Governo ed a valle appaltati e gestiti in fase di esecuzione dagli enti locali, per cui l’attività del mio ufficio si limita alla gestione contabile-finanziaria, previe le prescritte verifiche, condotte sempre con estrema attenzione, a tutela dell’erario pubblico. Qualora avessi dovuto decidere sull’assegnazione dei finanziamenti o sugli appalti, certamente la mia sensibilità mi avrebbe suggerito (dopo le note vicende) di astenermi, passando ad altro incarico, per motivi di opportunità (e non certamente di professionalità).

Proprio in questo settore, peraltro, il sottoscritto propone da anni l’introduzione di criteri e regole per delimitare l’eccessiva discrezionalità della Giunta di Governo, e ho lasciato a disposizione la notevole mole di lavoro messo a punto in questi ultimi giorni. Insomma, non si avvertiva certo la necessità dell’avvento di un Grande Epuratore.

Secondo la stessa ottica di legalità e trasparenza, come dirigente ad interim di un’altra struttura (fin dal novembre del 2011, segno che godo di una certa considerazione professionale, salvo ipotizzare che il predecessore dell’attuale Segretario Generale che me li ha affidati e lei stessa che me li ha mantenuti siano dei forsennati, o peggio ancora collusi…) ho anche predisposto una direttiva presidenziale riguardante i contributi, la famigerata ex “tabella H”.

Fra l’altro, tiene conto di recenti interrogazioni presentate all’Assemblea regionale dal Movimento 5 Stelle, dando attuazione, finalmente, a quanto previsto dall’art. 128 della legge regionale n. 11 del 2010 e prevede, in estrema sintesi, la drastica riduzione dei contributi individuati per legge e la messa a bando, dopo aver stabilito specifici criteri, delle ulteriori risorse, che la stessa ARS dovrà stanziare, su proposta del Governo. Su entrambe le suddette proposte si potrà misurare l’azione riformatrice (che lui definirà certamente “rivoluzionaria”) del Presidente Crocetta.

Tra le altre iniziative che ho personalmente promosso, posso citare anche la circolare indirizzata alle Stazioni Appaltanti sul codice antimafia e anticorruzione, il cosiddetto “Codice Vigna”, del quale ho richiesto l’attuazione prima ancora di essere recepito con la legge n. 5 del 5 aprile 2011. Sono tutte cose agli atti.

E ora dovrei accettare tutto questo, dopo un anno, quello scorso, eccezionalmente travagliato per le enormi difficoltà legate al patto di stabilità, in cui si sono dovute centellinare le scarse risorse disponibili, e in cui si è rischiato e si rischia ancora, permanendo l’attuale crisi finanziaria, di dare un colpo mortale al già fragilissimo tessuto economico della nostra Isola. Con ciò spero di avere fornito qualche elemento di valutazione in più su “a quali mani sono state affidate le risorse della Regione”.

Quindi, sulla base di questa mia specifica situazione, mi sarei aspettato ringraziamenti, o quantomeno spiegazioni sulla decisione di trasferirmi, decisione che non contesto di per sè, come ho già detto – anche se mi si poteva proporre un altro incarico nell’ambito della Presidenza, cosa che avrei ritenuto il minimo -, essendo quello della rotazione un principio sano di buona amministrazione.

Tanto, per me è indifferente lavorare qui o altrove, ben sapendo che ovunque cercherò di dare il mio fattivo contributo all’Amministrazione, e, tramite essa, alla mia terra. Pertanto, lei comprenderà benissimo che non mi posso accontentare di generici e maldestri tentativi di minimizzare la vicenda, e sono certo che, dopo queste informazioni – dato che nessuno si è premurato di informarlo a dovere, oppure ha ritenuto comunque di far prevalere altre esigenze, diciamo così “pseudo-politiche” – il Presidente Crocetta mi restituisca pubblicamente la dignità umana e professionale che la sua esternazione ha calpestato. Lo deve a me, a mia moglie e alle mie figlie (a parte la sua coscienza, che mi ostino a credere abitata da sentimenti cristiani). In mancanza sarò costretto, mio malgrado, a rivolgermi alla Giustizia.

Francesco Schillaci


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI