PALERMO – “Il Pd di Palermo dorme? Cracolici è assessore e deputato palermitano, nella segreteria provinciale ci sono uomini vicini a lui, il capogruppo a Sala delle Lapidi è espressione della sua corrente: quando il neo assessore parla di Pd palermitano parla anche di se stesso, vero?”. A dirlo è Carmelo Miceli, Segretario Provinciale del Pd di Palermo, che risponde così alle polemiche mosse dall’Assessore Antonello Cracolici al partito palermitano.
“Il partito palermitano è molto vivo. Lo testimonia il fatto che tantissimi palermitani, tra ieri e oggi, si sono voluti confrontare con noi al banchetto sul futuro della città, lasciandoci la convinzione che è giunto il momento di farci portavoce di quelle istanze che il partito, nella sua composizione storica, non ha mai saputo intercettare e soddisfare. Abbiamo riscontrato grande entusiasmo per il Governo Renzi ed è da questo che vogliamo ripartire”. “Mentre ci accusano di dormire – conclude Miceli – nella segreteria regionale alcuni componenti si dimettono in polemica con il segretario. Se il Pd a Palermo dorme, la segreteria regionale è in coma profondo”.
“Vedo che il segretario provinciale mostra nervosismo e reagisce in modo volgare ed isterico ad una costatazione serena e sottotono tendente a fungere da stimolo ad un lavoro più profondo del Pd palermitano. Confonde i piani mettendo dentro il governo regionale ed il Pd siciliano. È vero ci sono tanti banchetti del Pd che nonostante il suo “non lavoro” e la sua discutibile direzione mostrano la vitalità del partito. Parla di uomini della nostra area nella direzione del Pd dimenticando che ha sciolto da sei mesi la segreteria provinciale e non convoca gli organismi da oltre un anno. Siamo beffeggiati quotidianamente dal Sindaco di Palermo e l’unica volta che ha avuto un approccio con lui è stato per chiedergli assessori. Non esiste una proposta politica alternativa e dimostra quotidianamente di non essere in grado di costruirla. Attacca Cracolici e Raciti per nascondere la sua discutibile guida del Pd palermitano. Ed infine si erge, incredibilmente, portavoce del governo Renzi. Su quest’ultimo punto vorremmo dargli un consiglio: lasci in pace Renzi e si dedichi a fare il portavoce di Faraone e Cardinale. Oppure taccia”. Lo dice Fabio Teresi, presidente della Quinta circoscrizione e componente direzione regionale Pd.

