Il processo a Roberto Helg |Parla il grande accusatore

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Santi Palazzolo ha ricostruito come decise di rivolgersi ai carabinieri, le pretese di Helg, che gli aveva chiesto la tangente promettendogli il rinnovo dell'affitto, e il giorno della consegna del denaro.

sentenza il 29 ottobre
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PALERMO – Santi Palazzolo, il pasticcere di Cinisi (Palermo) che ha denunciato e fatto arrestare l’ex presidente della Camera di Commercio di Palermo, Roberto Helg, per corruzione, ha deposto oggi al processo, che si celebra in abbreviato, e in cui è parte civile. La testimonianza del pasticcere, che dopo avere ricevuto la richiesta di una tangente di 100 mila euro per ottenere una proroga dell’affitto di un locale all’aeroporto di Palermo, chiestagli da Helg, si è rivolto ai carabinieri, è stata decisa dal gup. Helg, grazie alla denuncia della vittima, è stato arrestato in flagranza, a marzo scorso, mentre intascava la mazzetta. A carico dell’ex numero 2 della società che gestisce l’aeroporto di Palermo, tuttora ai domiciliari, la Procura ha chiesto il giudizio immediato. Istanza accolta dal gip a cui ha fatto seguito la scelta, del legale dell’imputato, del processo abbreviato. Stamattina davanti al gup Cardamone, Palazzolo ha raccontato come decise di rivolgersi ai carabinieri, le pretese di Helg, che gli aveva chiesto la tangente promettendogli il rinnovo dell’affitto, e il giorno della consegna del denaro. Il processo è stato rinviato al 29 ottobre, data in cui è prevista la discussione delle parti e, probabilmente, la sentenza.

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