Il sindaco di Porto Empedocle "No alla nave-quarantena in porto"

Il sindaco di Porto Empedocle|”No alla nave-quarantena in porto”

Carmina: "Venga messa al largo di Lampedusa"
MIGRANTI
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AGRIGENTO – “No alla nave quarantena da 1.000 posti ancorata davanti a Porto Empedocle. Venga messa al largo di Lampedusa così si evita il trasbordo con i traghetti di linea che mette in pericolo i viaggiatori e recano danno sia al turismo che agli operatori del mercato del pesce che sono costretti a ritardare l’accesso nei mercati ittici”. Lo ha affermato il sindaco di Porto Empedocle (Ag), Ida Carmina (M5S), in merito a quanto annunciato ieri dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

“Per smistamenti e trasferimenti, i migranti vengano poi diretti verso le zone dove c’è disponibilità di posti per l’accoglienza – ha aggiunto -. Vorrei sapere dei 12.000 arrivati sino ad ora in Italia quanti ne siano passati dal nostro porto e quanti negli altri porti italiani? Ci vuole una equa ripartizione degli sbarchi. Io sono per i ponti aerei da Lampedusa e per una missione militare di pace che gestisca adeguatamente il fenomeno migratorio garantendo la sicurezza sanitaria. Come giustamente ha dichiarato il ministro Luigi Di Maio, che ringrazio per la solidarietà, evidenziando la gravità di quanto successo e l ‘esigenza prioritaria della tutela della salute pubblica anche nella gestione del fenomeno migratorio”. (ANSA).


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Commenti

    A sentir parlare questi politici inutili è come se l’arrivo dei migranti fosse un fatto normale , irreversibile e dovuto.Non un’evento da contrastare e ridimensionare perchè l’Itaiia non ha le strutture e i mezzi economici per sostenerlo.

    Meglio nei porti Tunisini !!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Ma dove sta scritto che l’ITALIA deve mantenere queste persone che non scappano da nessuna guerra ( vedi TUNISINI )?
    Ma finiamola….

    Agrigento è la provincia con il tasso di disoccupazione più alto dell’Italia. Da sempre. E da sempre, in quella realtà dove anche l’assistenza sanitaria rimane un miraggio irraggiungibile, le rivolte popolari, senza la valvola di scarico di quel fenomeno sociale che si chiama emigrazione, sarebbero liberatorie come la pioggia dopo un’estate tanto lunga quanto torrida. Che da quelle parti è la norma.
    Eppure in questa tela che mai ha conosciuto una pennellata dalla tinta sociologica, questo governo votato alla decrescita felice, con fare dispotico, spende e spande per soddisfare l’irreprimibile bisogno ideologico di affermare l’assurda narrativa sorosiana.
    Il sindaco pentastellato di Porto Empedocle, Ida Carmina, al di là e al di qua del soffio pestilenziale che ineludibilmente sul Mediterraneo, in tutte e due le direzioni, continuerà a veleggiare, fino a quando potrà ancora proseguire a tenere i piedi istituzionali in questo spaiato, e antistorico, paio di stivale?

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