Il sindaco in fuga | E quello che verrà - Live Sicilia

Il sindaco in fuga | E quello che verrà

Cammarata vuole andare via
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Diego Cammarata vuole andare via da Palermo. Ai suoi intimi ha confessato di sperare nelle elezioni anticipate, un posticino da onorevole a Roma e via. Diego Cammarata è convinto di avere un credito con i palermitani. Pensa davvero che ci sia una campagna d’odio nei suoi confronti. Per il dieci per cento, in effetti c’è. Per il novanta per cento, l’antipatia che lo circonda è dovuta alla sua incapacità di rivestire il ruolo di sindaco. Cammarata e Palermo non si sono mai amati. Uno dei giorni dopo l’elezione, chi scrive fu testimone della passeggiata del neo-sindaco in via Libertà. La gente lo salutava, lo chiamava, gli sorrideva. E lui? Rispondeva con gesti cordiali, ma affettati e a malapena, quasi con spavento. Agitava la manina con ritrosia, come uno che sappia quale peso lo aspetti. Ci vuole stomaco per ricoprire la dannata poltrona di Palazzo delle Aquile. Bisogna possedere la sapienza di un contatto umano su vasta scala. Diego non si è mai dato, non si è mai concesso. Non ha compreso che il sindaco di Palermo non può nascondersi. Deve “strusciarsi” con la sua gente ogni giorno, nel bene e nel male. Orlando, sotto questo aspetto, era un genio.

Diego Cammarata non ha mai saputo, né glielo hanno detto, che il sindaco di Palermo – luogo e contesto eticamente fragile – deve necessariamente rappresentarsi alla stregua una figura moralmente fulgida e inattaccabile, una guida al di sopra di ogni sospetto. La vicenda della barca con skipper annesso è un boomerag, non solo per la cosa in sé. Le successive e malandate giustificazioni del sindaco hanno mostrato la sua mancata dimestichezza col principio di cui si diceva. Se agli errori di immagine e di prospettiva aggiungiamo una condotta amministrativa che è quella che è…

Diego Cammarata vuole andare via da Palermo. Volentieri lo sosterremmo nel proposito e, fin da adesso, gli auguriamo buona fortuna. Questi anni lo avranno scavato dentro procurandogli sofferenza e dolore. Sia felice, ex sindaco, ovunque vada.
Ma anche noi abbiamo il diritto, da palermitani, alla felicità. E dovremo costruircela tra non molto, quando saremo chiamati ad eleggere il nuovo sindaco di Palermo. Riusciremo a sbagliare ancora una volta?


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Commenti

    vuole andare via da Palermo per andare a fare il deputato (schiaccia bottoni) a roma prima bisogna vedere chi lo vota……………!certo che avere un deputato nazionale del calibro di cammarata c’è da esserne orgogliosi veramente il massimo.

    Sono anche disposto ad impegnarmi ufficialmente a sostenerlo e votarlo…purché se ne vada!!!
    Gippe

    ahime ci sarà chi avrà il coraggio di votarlo….ci sarà proprio..che tristezza infinita

    Santa Rosalia, facci questa grazia…
    A Roma il Pdl, oltretutto, gli assegnerà un ruolo importante: l’uomo che puliva le scarpre a Berlusca è vicino all’età pensionabile e bisogna rimpiazzarlo.

    che vada via e il più lontano possibile… personaggio privo di didgnità.. dopo tutto quello che ha combinato (o non ha fatto) ha pure il coraggio di presentarsi per le elezioni alla camera.. ma vergognati!

    vorrei sottolineare che con l’attuale legge elettorale i cittadini non scelgono chi eleggere; gli eletti sono scelti dalle segreterie di partito…..a roma…..

    oltre a prendercela con lui, dovremmo tutti ben memorizzare i nomi di chi lo ha sostenuto, in modo da cancellare anche i suoi compagni di merenda da qualsiasi futuro scenario politico cittadino

    Se si cambia questo ignobile sistema elettorale voglio proprio vedere se insiste nel candidarsi…e chi lo vota???

    certo, certo, cammarata via.
    come se il problema fosse lui e non la destra che ha massacrato questa città.
    e che invece ora toglierà il pupiddo ne metterà un altro al suo posto e continuerà a prednere voti a valanga.
    sale grosso dovrebbe piovere

    caro diego il fatto che tu te ne vuoi andare ci rincuora….anzi non dovevi ricandidarti….. mi preoccupa di più che vorresti andare a scaldare la poltrona a roma.questo è un insulto alla nostra tasca e alla nostra dignità.te ne dovresti solo andare…in silenzio .ringrazia che questi commenti possono essere censurati

    spero davvero che le intenzioni del sig.sindaco siano rispettate….è un suo volere quello di andare via dalla città di palermo,ed io la rispetto.lui è e sarà ricordato sempre come il sindaco ombra,e così,sarà qualora fosse eletto a roma vista la legge elettorale che vige oggi.

    Ma pensate veramente che chi verrà dopo sarà migliore?
    Avete letto i nomi proposti dal centro destra(visto che vinceranno sicuramente sempre loro). Che i cambiamenti devono essere radicali i palermitani non lo capiranno mai.

    Più che un posto a Roma sarebbe meglio un posto all’in……. Anche se gli eletti sono scelti dalle segreterie di partito basterebbe non votarlo. Purtroppo ci saranno palermitani che lo voteranno per l’ennesima volta, per poi lamentarsi del suo operato, mi chiedo ma chi è più cretino carnevale o chi lo segue?

    io credo che la vicenda resta legata alla legge elettorale. se rimane questa, cercherà un posto in lista tra i primi 4/5 per essere certo della elezione su nomina: chi vota Berlusconi, elegge Cammarata, amministratore serio e responsabile. Se la legge elettorale cambia, lui non si candiderà perchè rischia di prendere il voto suo e di qualche familiare, e spererà che i suoi referenti vengano a sua volta eletti per garantirlo ancora. Certo se si va incontro ad un terremoto post elettorale, vedrete che in consiglio chi oggi lo copre, se lo venderà per meno di trenta denari e per farsi belli con chi avrà vinto. In ogni caso le ventilate elezioni anticipate, potrebbero rappresentare l’occasione per fare piazza pulita, e non solo su Cammarata.

    sia fatta la volontà del sindaco!!! Ben venga!! Ma la tristezza vera è che ancora ogii l’opposizione non è credibile ne tantomeno ha un candidato a sindaco ingrado di concorrere seriamente a quella poltrona.
    Quindi ci attenderanno altri 5 anni di vacatio…speriamo che almeno sia più presente del suo predecessore

    Ha fallito lui e tutta la classe dirigente pdl e affini che da anni, fare attenzione, governa la Sicilia e Palermo. Tanto lo dimenticheremo votando uno di loro. Scoma. Vizzini. Vicari. Scusate ma fanno parte o no dello stesso partito di cammarata. Non lo hanno appoggiato. Bene comincino a prenderne subito le distanze. Non lo faranno mai.

    E’ una delle rare volte in cui il sindaco e’ riuscito a compattare il sentimento dei cittadini palermitani.
    Dovunque ci si muove si sente la sensazione di fastidio verso Cammarata, indipendentemente dalla apparteneza sociale, politica, culturale.
    potrebbe essere considerata una cosa positiva se……….
    se fosse stato votato ad ampia maggioranza per ben due volte da cittadini di altra citta’.
    Il prossimo sindaco va scelto con oculatezza perche’ trovera’ un camposanto bombardato, privo di mezzi, nel totale abbandono.
    Dovra’ avere gli attributi e contrattualita’ per potere afferrare per le palle il ministro dell’economia, degli interni, il presidente della regione e quant’altri per fare rispettare i diritti dei palermitani.
    Parte con uno svantaggio enorme.
    Sara’ ovviamente aggredito delle parti politiche per continuare a lavorare secondo logiche di appartenenza e non di competenza.
    E’ strano che gli amministratori delle aziende che avevano lasciato un bilancio soddisfacente siano stati epurati.
    Forse non cedevano alle esigenze clientelari esibite piu’ volte?
    Bah, ai posteri la sentenza.

    Concordo sull’ultima osservazione che il post Cammarata sarà peggio del Dopoguerra. Almeno allora c’era il piano Marshall. Povero sindaco che verrà.
    Sono meno d’accordo sulla considerazione che la “destra” vincerà di nuovo per un semplice motivo: quella destra non esiste più come schieramento.
    Il PDL se si presenta da solo con un suo candidato sindaco a Palermo, identificato come il successore di Cammarata, sì e no prenderà il 20 %. E’ la fine del berlusconismo, cominciamo ad aprire gli occhi. Il che non significa (per fortuna) necessariamente il ritorno dell’Orlandismo. Bisogna aprire una stagione nuova, quasi costituente, per ripulire questa città.

    Per dirla cosi, terra terra,e’ chiaro che e’ un accordo raggiunto all’interno del partito, profittando dell’attuale legge elettorale, Cammarata fa quest’annuncio perche’ sono state studiate a tavolino le mosse da fare, sicuramente punteranno su di lui un pacchetto di voti che gli facilitera’ il volo verso la poltrona romana, i palermitani lo voteranno ? E’ altrettanto chiaro che l’Avvocato Cammarata si e’ creato con le clientele un bacino elettorale che sara’ richiamato al dovere al momento opportuno.
    Io penso che per la situazione di sfascio che vive al momento il centro-destra non sia scontata la loro vincita alle prossime comunali, la citta’ e’ in fermento e comunque penso che siano prevedibili alleanze all’interno del centro-sinistra che possano permettergli di avviare una buona competizione.
    Piuttosto bisognerebbe cominciare a pensare cosa fare per poter garantire alla citta’ che le prossime elezioni si svolgano nella massima correttezza e trasparenza.

    l’unico posto dovre dovrebbe andare, perchè se lo merita, è una bella casa circondariale
    se vuole proprio andare a Roma, consiglio regina Coeli

    il problema non e’ cammarata ma sono i palermitani che lo hanno votato…quindi anche se va via lui ne arrivera’ un altro, sono pronto a scommettere persino peggio….e i palermitani, pecoroni come da piu’ di 60 anni a questa parte lo voteranno….non sia mai che vada al potere qualche pericolosissimo “comunista” (che poi non ci sia nessuno nel centro-sinistra che, anche lontanamente, possa essere considerato di colore rosso sbiadito, questo non conta, sempre comunista sara’)….solo quando palermo e la sicilia tutta saranno scesi al livello di un paese africano (e non manca tantissimo ormai) forse ci sara’ speranza che il popolo si svegli veramente e si incazzi…

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