PALERMO – Un incontro franco e distensivo a Palazzo d’Orleans, nel quale sono state ripercorse le ultime vicende della giunta regionale. Il faccia a faccia tra il governatore Renato Schifani e la Democrazia cristiana ha fatto registrare un ulteriore passo avanti nel processo di riavvicinamento tra il presidente della Regione e i centristi, che erano stati esclusi a causa della vicenda giudiziaria che ha travolto Totò Cuffaro.
L’incontro Schifani-Democrazia cristiana
I tre commissari del partito – Totò Cascio, Carmelo Sgroi e Fabio Meli – a il capogruppo all’Ars Carmelo Pace hanno incontrato Schifani per riaprire ufficialmente il dialogo sul rientro in Giunta. Un incontro durato circa un’ora, nel corso del quale il governatore ha dato atto ai centristi di avere assunto sempre un comportamento leale nei confronti del governo all’Ars.
Nessuna presa di posizione ufficiale al termine dell’incontro ma la sensazione è che il rientro della Dc in Giunta sia più vicino. Restano, però, le distanze sul numero degli assessorati in ballo. I democristiani chiedono il ripristino delle due deleghe tolte a novembre (Enti locali e Famiglia), Schifani sarebbe propenso per una sola assegnazione.
I nomi in lizza nella Dc per l’assessorato
Il nome che nelle ultime ore ha ripreso quota, come anticipato, è quello del presidente della commissione Affari istituzionali Ignazio Abbate. Sullo sfondo restano le opzioni Laura Abbadessa, presidente regionale del partito, e Giacomo Scala, ex sindaco di Alcamo e volto trapanese della Dc. La maggioranza del gruppo parlamentare punta su Abbate, mossa che consentirebbe di rafforzare la coesione interna del partito.

Si vedrà nei prossimi giorni, intanto il disgelo è ormai compiuto e Palazzo d’Orleans può guardare con maggiore serenità alle prossime scadenze in Parlamento. Il prossimo scoglio a Sala d’Ercole sarà la riforma della dirigenza regionale, che già in passato è rimasta nei cassetti dell’Ars per via delle divisioni profonde che hanno pervaso la maggioranza. Schifani sa che potrà contare sull’alleato centrista, che intanto sta tentando di uscire dal momento di difficoltà nato con lo scoppio dell’inchiesta.
Rientra in questo percorso l’evento organizzato dalla Democrazia cristiana per domenica 22 febbraio all’hotel Ventura di Caltanissetta. Una manifestazione dalla quale, secondo quanto auspicano i vertici del partito, verrà fuori “l’orgoglio” Dc. Il titolo è emblematico: “Direzione futuro”. L’obiettivo è quello di dimostrare agli osservatori, e soprattutto agli alleati del centrodestra, che la Democrazia cristiana è in buona salute nonostante le fuoriuscite registrate soprattutto a Palermo e provincia.
Il caso Udc nel centrodestra
A Caltanissetta sono stati invitati tutti i rappresentanti dei partiti della coalizione: Forza Italia ci sarà con il coordinatore regionale Marcello Caruso e anche la Lega e Fratelli d’Italia hanno dato conferma della loro presenza. Due giorni prima, però, nuovo vertice di maggioranza sul nodo Amministrative. Appuntamento a Catania. Non si sa ancora se sarà presente anche l’Udc, la cui esclusione all’ultima riunione aveva provocato la reazione stizzita del coordinatore regionale scudocrociato Decio Terrana.

Terrana: “Tornare a collaborare si può ma bisogna volerlo in due”
La proposta di inserire Terrana nella chat dei coordinatori regionali ha trovato il favore di FdI e Lega, mentre una serie di contatti nazionali tra i vertici dell’Udc e di Forza Italia lasciano intravedere il via libera anche da parte degli azzurri. “Al momento, però, non ho trovato alcuna novità spulciando le chat del mio cellulare – dice Terrana -. Da parte nostra c’è la volontà di tornare a lavorare insieme con le forze del centrodestra ma certe cose bisogna volerle in due”.

