Intervista al sindaco Lagalla: "Palermo, c'è da tanto da migliorare"

“Palermo, c’è tanto da migliorare…”. Lagalla e i dossier più urgenti

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Commenti

    Il prossimo dovrà recuperare i disastri fatti da questo sindaco, è così dal tempo dei Fenici

    Siamo alle solite: la colpa è sempre di un altro, la colpa è di chi c’era prima! Questo è un luogo comune: se la dobbiamo dire tutta, la colpa è di tutti quelli che sono venuti prima e, al prossimo lustro, la colpa sarà sempre di chi è venuto prima, Lagalla compreso. Questa “storiella” della “colpa” la conosciamo tutti, in particolare la conosce ogni sindaco eletto, Lagalla compreso. Non è una questione di “colore politico”: in campagna elettorale, per onestà intellettuale, va sempre detto, prioritariamente rispetto agli obiettivi per il benessere del cittadino, qual’è l'”eredità” del passato e bisogna avere il coraggio di dire che ogni obiettivo non sarà facile da raggiungere, se prima non si affrontano le criticità del passato! Tutti compresi, nessuno escluso! Discorso che vale per tutti, Lagalla compreso! Non fare questa premessa, premessa che non ha mai fatto nessun candidato, eletto e non, Lagalla compreso, è intellettualmente disonesto! La questione riguarda la gestione della città, di una delle più grandi città d’Italia, tuttavia non è una questione “politica”, ma riguarda il bene quotidiano di ogni cittadino palermitano e di tutti quelli che giornalmente vivono la città per ragioni di lavoro, pur non essendo residenti. La smetta, quindi, Lagalla, di cercare scuse e manleve per le sue incapacità gestionali! La città è allo sbando sotto ogni punto di vista: non c’è una sola cosa che funziona, non c’è una sola cosa che, rispetto al passato, sia migliorata. Certo, le cose sono notevolmente peggiorate e questo perché l’abbandono e l’incapacità a rimuovere le criticità, ma anche l’incapacità a “fare”, comporta, inevitabilmente, ulteriori incapacità. Mi dispiace, sig. Lagalla, lei fa soltanto il politico a suo uso e consumo, come hanno fatto tutti i suoi predecessori, dall’estrema destra all’estrema sinistra. Non prenda inutili scuse e si assuma le sue responsabilità: sta amministrando Palermo come peggio non si poteva fare! Ai cittadini dico: non lamentiamoci, ricordiamoci quando siamo nel segreto dell’urna, prima ancora di mettere una x sulla persona moralmente irreprensibile (cosa sulla quale, a scanso di equivoci, non si discute), di esprimersi mettendo una x su che è in grado di lavorare per il benessere dei singoli cittadini, per il benessere della collettività, come è giusto che sia e come deve avvenire in una città, grande o piccola che sia, per un corretto vivere civile, nel rispetto della salubrità di ognuno, fisica e mentale.

    “Comprendo le manifestazioni di solidarietà e umanità, ma diffido della strumentalizzazione politica”, D’accordo, sindaco, finalmente! I siciliani hanno sempre dimostrato con i lenzuoli alle finestre contro la mafia, sventolando la bandiera della pace contro le armi di distruzione di massa inesistenti, contro i missili a Comiso, e ora anche contro i carrarmati in piazza, solo per ricordare. Mentre per la “politica” i siciliani attuano, come dire, altre modalità che non hanno mai alcun collegamento con la piazza ma con il potere di qualunque colore, figurarsi… anche con i leghisti! E allora, sindaco, possiamo pacificamente concludere che la strumentalizzazione politica in quest’ultima manifestazione è tutta venuta dal presidente del Consiglio, dal vicepresidente Salvini e giù giù leggendo. Infatti le dichiarazioni strumentali dei suddetti messe assieme riempirebbero non poche pagine.

    Vorrei per Palermo un sindaco del Nord dove tutto funziona alla perfezione , se dovessi giudicare i sindaci Orlando e’ zero La Galla uno , uno perche’ quando e’ stato eletto ha tolto le 1300 salme del cimitero dei Rotoli poi il nulla.

    Lombardo, Miccichè, Cuffaro,Cracolici, Schifani, Romano……… Un lungo elenco di personaggi del passato che rimangono, si propongono, si ritengono indispensabili. Stiamo parlando della sicilia di trenta anni fa, dalla quale discendono i problemi di oggi. Perciò Lagalla che dovrebbe essere la novità che novità rappresenta? Ma i giovani dove sono?

    Da quando ce questa amministrazione comunale e questo sindaco lagalla ultimo sindaco d’Italia per gradimento Palermo e peggiorata sporca violenta senza servizi una città allo sbando sindaco lagalla e amministratore comunale inefficiente e inesistente. Tributi aumentati stipendi sindaco e assessori aumentati qualità della vita sottozero

    Di tutto si è parlato tranne dei rifiuti, strade sporche, marciapiedi pieni di immondizie, ingombranti lasciato ovunque senza controlli….

    Fatelo lavorare, pensa già al secondo mandato, dove è convinto che potrà portare a termine tutto quello che ha cominciato (?) in questi anni.
    Così se qualcosa andrà male, non potrà dire: è colpa di quello che c’era prima.
    E comunque, sentire Orlando che rimprovera Lagalla sembra l’inizio di una barzelletta.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ma chi è La Vardera? È uno che è già stato candidato sindaco a Palermo, appoggiato da Salvini e Fratelli d'Italia, che durante quella campagna elettorale si è fatto più o meno segretamente accompagnare da cameramen che hanno filmato di tutto, anche le riunioni con i vertici politici alleati non preventivamente informati delle riprese, insomma, a loro insaputa. E oggi, ci dice, ha registrato una telefonata, naturalmente col consenso del suo interlocutore (speriamo!), e l'ha sbattuto in prima pagina. Evidentemente a qualcuno piace incontrare un presidente e sentirsi eccitato dal Truman Show in corso: mi sta filmando o mi sta registrando?, questo il problema. Basterà l'onda di Mondello ad accompagnare La Vardera a Palazzo? C'è stato Grillo che ha attraversato a nuoto lo Stretto, ma è poi “affondato”, c'è il corsaro Matteo che per non bagnarsi aveva pensato al Ponte, ma quanto prima si vedrà sfilare mezza Lega non più con Salvini ma con Vannacci. Ma anche i Vannacci passano e, meno male, senza fare troppi danni. E i La Vardera? Tutti al voto il 7 e l'8.

Io conosco un solo modo per ricordati, caro Aldo. Io lo scrivo da tempo e lo ripeto. Ogni volta che visito una persona, ti ho accanto e poggio la mia mano sulla tua. . Ogni volta che uso il fonendoscopio ti sento accanto ad ascoltare il respiro, a sentire il battito di un cuore, a sentire la voce di qualcuno che racconta la sua storia. Ecco Aldo come noi medici tuoi Colleghi possiamo ricordarti sentendoti vivo accanto. Questo io faccio, questo io sento di fare per ricordarti. Un abbraccio fraterno alla Mamma, alla Sorella e al Papà.....

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