"La Digos negli uffici dell'Anagrafe" | Ma dalla questura smentiscono

“La Digos negli uffici dell’Anagrafe” | Ma dalla questura smentiscono

Si era sparsa la notizia che gli agenti si erano informati sulle procedure per i richiedenti asilo.

COMUNE DI PALERMO
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PALERMO – È arrivata la secca smentita dalla questura. In mattinata si era appresa la notizia che agenti della Digos si erano presentati all’ufficio anagrafe del Comune di Palermo, dopo quanto affermato dal sindaco Leoluca Orlando sulla sospensione delle procedure previste dal decreto sicurezza e le direttive impartite al capo area Maurizio Pedicone. “Hanno chiesto – dicono gli impiegati – cosa accade quando vogliamo regolarizzare la posizione di un richiedente asilo e quali sono le procedure che stiamo seguendo”.

Poche ore dopo la nota della polizia che chiuderebbe il caso: “Con riferimento alla notizia diffusa in data odierna da organi di stampa locale, in ordine ad un asserita presenza di personale della Digos di Palermo presso l’Ufficio Anagrafe del Comune, per assumere informazioni sulle procedure, inerenti i richiedenti asilo politico, adottate da quell’ufficio, si riferisce che tale notizia è destituita di ogni fondamento e che nessun dipendente della locale Digos ha fatto accesso nei predetti uffici comunali, in data odierna”. Resta la dichiarazione “virgolettata” degli impiegati e raccolta dall’Ansa a non chiarire del tutto la vicenda.

Sono state dieci questa mattina le richieste di residenza presentate all’ufficio anagrafe di Palermo da parte di extracomunitari. Il primo appuntamento per verificare le pratiche è stato fissato dagli impiegati per il 28 gennaio e date successive. I richiedenti sono tutti originari del Bangladesh e Ghana. “Cerchiamo di capire – spiegano alcuni dipendenti del Comune – cosa succederà dopo le parole del sindaco Leoluca Orlando e le dichiarazioni del ministro Matteo Salvini”.

> Il sit in a sostegno di Orlando

Con una nota inviata ieri all’Ufficio anagrafe di Palermo, infatti, il capo area Maurizio Pedicone ha trasmesso la disposizione del sindaco dello scorso 21 dicembre, “ricevuta – si legge – da questo ufficio soltanto ieri (2 gennaio, ndr) alle ore 17.07, in merito alle procedure per la residenza anagrafica degli stranieri, con cui impartisce l’ordine di sospendere le procedure previste dalla legge 132/2018, nelle more, stante la complessità della stessa, di approfondire i precetti di numerose norme del suddetto provvedimento legislativo che presentano aspetti di difficile interpretazione, che quindi, non considererebbero una corretta applicazione senza ledere i diritti fondamentali costituzionalmente garantiti della persona”.

“Pertanto – conclude la nota – codesto ufficio provvederà, fino a nuova disposizione sindacale, a porre in essere gli adempimenti conseguenziali di competenza in materia di residenza anagrafica degli stranieri”.

Aggiornamento

“Con riferimento alla notizia circolata oggi circa una presunta presenza di agenti della Digos presso gli uffici dell’Anagrafe, prendo atto di quanto chiarito dalla Questura di Palermo, per altro confermato dai dirigenti che smentiscono richieste di informazioni e documentazione da parte della Polizia.” Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. (ANSA).


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