La dinastia dei Carateddi: "Il ruolo dei figli di Ignazio" - Live Sicilia

La dinastia dei Carateddi: “Il ruolo dei figli di Ignazio”

Il ruolo di Concetto e Simone Bonaccorsi nello scacchiere della mafia.
I VERBALI DEL PENTITO
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CATANIA – I fratelli Concetto e Ignazio Bonaccorsi, chiamati nella malavita ‘carateddi, sono stati tra gli anni 80 e 90 alcuni tra i killer più spietati di Catania. Fedelissimi a Turi Cappello, capomafia oggi al 41bis. Finiti in carcere, ormai trent’anni fa, hanno avuto due cammini completamente diversi. E così anche i loro figli. Qualche tempo fa, Concetto Bonaccorsi dopo un periodo di latitanza ha seguito la scelta del figlio Salvuccio ed è diventato collaboratore di giustizia. Una scelta che ha creato una rottura con i nipoti. E con tutto il ‘passareddu’, via Poulet a San Cristoforo. La roccaforte storica dei Carateddi.

I figli di Ignazio, leggendo i verbali di diversi pentiti (tra cui il cugino), invece avrebbero continuato “l’attività di famiglia”.

L’ultimo collaboratore di giustizia ad aver raccontato del “ruolo” che i figli di Ignazio Bonaccorsi avrebbero nello scacchiere del clan Cappello-Bonaccorsi è Salvatore Castorina, i cui verbali integrali sono stati pubblicati sul Mensile S.

Quando all’ex soldato della mafia arriva la foto di Concetto Carateddu (Bonaccorsi, figlio di Ignazio) spiega: “Suo zio aveva fatto responsabile a Christian Monaco e lui si è lamentato con suo zio: “Perché? Che io sono la famiglia… mio papà ha fatto tutta quella galera…” e poi Christian Monaco un poco ha allentato e il potere l’aveva preso lui dalla parte dei Carateddu”.

Secondo il pentito, Bonaccorsi jr (da non confondere con lo zio pentito) avrebbe gestito la “piazza di Banana (Ruscica, ndr)… c’era lui, il padre diciamo… che gli arrivavano i soldi al padre, lui Salvuccio Carateddu, Christian Monaco… Concetto – continua Castorina – aveva che vendeva anche… si faceva i movimenti era lui… e il suo braccio destro era diventato Ciccio ‘a Cutturella, figlio di Tanino (del villaggio Zia Lisa)”. Chi è? “Gli dicono Tanino ‘u Cursotu, l’hanno arrestato ultimamente, pure gli hanno trovato la cosa a casa… è da una vita che ha a che fare… l’hanno arrestato una volta gli hanno fatto il blitz alla Zia Lisa anche di .. che aveva una grossa piazza di spaccio…”.

Concetto Bonaccorsi avrebbe un peso criminale. “Parlava lui per la famiglia Carateddu…. Bonaccorsi parlava lui, è il figlio e parlava lui”, conclude Castorina. 

Storia diversa quella dell’altro figlio di Ignazio. Il fratello di Concetto Bonaccorsi, Simone, “faceva il giorno che girava sempre la stessa cosa – racconta Castorina – si comprava dieci chili di fumo, si compra mezzo chilo di droga, poi si era fatto una piazza al Locu (via Viadotto, ndr) di fronte dove stava il vecchio Poeta… dove aveva la piazza di fronte aveva una piazza di skunk… però sono durati poco… la chiudevano, la aprivano…”.

Il suo ruolo? “Lui quando aveva discussioni era sempre con suo fratello, quando suo fratello andava a parlare per qualche discussione lui era là con suo fratello”. 


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