La famiglia Giuffrida scrive alla Procura - Live Sicilia

La famiglia Giuffrida scrive alla Procura

L'avvocato Lipera, legale della famiglia del 22enne ferito mortalmente al Maas, ha inviato una missiva al Procuratore di Catania e al Pm titolare dell'inchiesta dopo la notizia degli arresti domiciliari concessi a Graziano Longo Minnolo.

l'inchiesta sulla rissa al Maas
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CATANIA – “E’ stato ammazzato una seconda volta”. E’ questo uno dei passaggi di una lettera inviata oggi dai genitori e dai fratelli di Giuseppe Anthony Giuffrida alla Procura di Catania non appena hanno saputo che alla guardia giurata erano stati concessi dal Gip gli arresti domiciliari.

Una missiva, firmata anche dall’avvocato che li assiste Giuseppe Lipera, che manifesta tutto il dolore, la rabbia e lo sdegno di una famiglia che si è vista strappare improvvisamente una vita senza un motivo.  “Ben sappiamo – scrivono – che non compete alle parti civili del processo penale, in questa fase degradate a mere parti offese, il compito di chiedere entità di pene o adeguate misure cautelari nei confronti del reo, ma – aggiungono – valuti il Procuratore della Repubblica di Catania ed il Procuratore Generale se tutto questo è giusto oppure no; se questo provvedimento del GIP meriti di essere impugnato e severamente censurato”.

I genitori e i fratelli della vittima chiedono un gesto alla Procura, loro che, scrivono, “dovranno attendere lunedì per poter piangere il figlio, per rivedere il suo corpo, di contro la guardia giurata è già a casa, sicuramente circondata dai suoi affetti”. E tutto questo, per i familiari e gli amici di Giuseppe “non è certamente giusto”. 


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Commenti

    buongiorno cari lettori e famiglie cadute in questo negativo oblio , anche io sono sono un agente e capisco meglio di qualunque altra persona cosa sta accadendo nelle due famiglie colpite da questa immane disgrazia , una per la grave perdita di un loro caro e l’altra per il rimorso che si portera’ a vita dentro di se’ per avere strappato alla vita un suo coetaneo non e cosa facile credetemi se qualcuno non e’ mai stato coinvolto in qualcosa del genere, tutto questo si poteva evitare senza alcun problema bastava che molte persone presenti sil luogo al momento intervenivano per sedare gli animi accesi per un eccesso di spavalderia che molte volte non si pensa a cosa potra’ sfociare ,anzicche chiudersi nell’omerta’ girandosi dall’altra parte, invito queste persone a riflettere per il loro mancato intervento e tutto questo si poteva evitato a volte il buon senso lo mettiamo da parte senza che ci si renda conto , ricordiamoci che la violenza non si combatte con la violenza ma con il buon senso, spero che le famiglie raggiungono al piu’ presto un nuovo equilibrio interiore e dura ma con l’aiuto di DIO si arriva anche a questo . chiudo il mio sfogo annegato nella rabbia di cio’ che accaduto porgendo un abbraccio di cordoglio alla famiglia Giuffrida.

    SIAMO NELLE MANI DI NESSUNO!!!!!QUESTA È LA VERITÀ!!!E MENTRE UNA FAMIGLIA PIANGE IL VIGILANTES GUARDAVA IL FUNERALE IN TV!!!!!!!

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